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Ecco un articolo esteso sulla disputa diplomatica tra il sindaco di Atene, Haris Doukas, e l’ambasciatore israeliano Noam Katz.


 Contesto: graffiti antisemiti e le accuse dell’ambasciatore

In un’intervista rilasciata al quotidiano Kathimerini il 3 agosto 2025, l’ambasciatore israeliano a Grecia, Noam Katz, ha denunciato un aumento di graffiti antisemiti ad Atene che, secondo lui, provocano disagio tra i turisti israeliani. Katz ha anche accusato il sindaco Haris Doukas di non aver agito con sufficienza per contrastare gruppi “organizzati” responsabili di tali atti vandalici Combat Antisemitism Movement+11eKathimerini+11Swissinfo+11Anadolu Ajansı+5GreekReporter.com+5Swissinfo+5.

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Poche ore dopo, Doukas ha risposto tramite un post su X, definendo “rivoltante” che l’ambasciatore si concentri sui graffiti — ormai «chiaramente cancellati» — ignorando ciò che ha definito un vero «genocidio in corso a Gaza» i24NEWS+4eKathimerini+4Swissinfo+4.

Nel suo messaggio ha affermato:

«Non prendiamo lezioni di democrazia da chi uccide civili.»

Ha inoltre sottolineato che Atene «rispetta pienamente i suoi visitatori» e «appoggia il diritto di libera espressione dei cittadini», ma non tollera atti di razzismo o di violenza Algemeiner.com+9eKathimerini+9Swissinfo+9Algemeiner.com+5Swissinfo+5Combat Antisemitism Movement+5.

Infine, il sindaco ha evidenziato che il numero di cittadini israeliani che hanno ottenuto la Golden Visa in Grecia è aumentato di oltre il 90 % nell’ultimo anno, suggerendo la contraddizione tra le critiche dell’ambasciatore e la crescente presenza israeliana 🇮🇱 in Grecia GreekReporter.com+6eKathimerini+6i24NEWS+6.


La reazione accesa del sindaco ha suscitato forti reazioni da parte di opposizioni e gruppi politici greci. Il partito comunista greco (KKE) ha definito la dichiarazione dell’ambasciatore come “audace” e ha accusato l’Israele di rappresentare una “potenza omicida”, complice nel sopprimere i diritti palestinesi sotto la scusa di una presunta alleanza strategica Anadolu Ajansı.

Questo scontro è anche inserito in un contesto più ampio di tensioni tra Grecia e Israele sullo sfondo della guerra in Gaza, con numerose proteste filo-palestinesi in Grecia, inclusi casi in cui navi da crociera con turisti israeliani sono state bloccate nei porti di isole come Syros e Rodi Swissinfo.

Parte in causa Posizione
Noam Katz (ambasciatore israeliano) Critica il sindaco Doukas per il presunto mancato intervento sui graffiti antisemiti, sottolineando il disagio dei turisti israeliani.
Haris Doukas (sindaco di Atene) Denuncia la focalizzazione sui graffiti come distogliere l’attenzione da una “genocidio” in corso a Gaza. Ribadisce il rispetto verso i visitatori e il diritto di libera espressione.
Partiti greci di opposizione (es. KKE) Criticano l’ambasciatore per mancanza di tatto e condannano ciò che vedono come sostegno greco a politiche israeliane aggressive.

Questa disputa diplomatica rende evidenti le forti tensioni tra la leadership municipale ateniese e la rappresentanza diplomatica israeliana. Il confronto non riguarda soltanto la gestione degli atti vandalici antisemiti, ma si collega profondamente alla guerra in corso a Gaza e alle percezioni etico-politiche che essa comporta.

Doukas ha scelto di rispondere con un messaggio politico duro, trasformando una questione locale di ordine pubblico in una critica generale alle politiche israeliane. Katz, dal canto suo, ha puntato sull’aspetto della sicurezza e del benessere dei turisti israeliani come segnale simbolico di preoccupazioni più ampie.

Se vuoi, posso approfondire i precedenti rapporti tra le due autorità o l’evoluzione delle reazioni ufficiali del governo greco e israeliano a questo scontro.

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