Le posizioni degli avvocati Massimo Lovati (difensore di Andrea Sempio) e Antonio De Rensis (legale di Alberto Stasi), in merito alle cosiddette tracce dell’“ignoto 3” e all’impronta 33 nel caso di Garlasco:
1. L’“ignoto 3”: DNA non identificato
Massimo Lovati (Sempio)
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Ritiene che la traccia di “ignoto 3” potrebbe derivare da contaminazione ambientale (ad esempio, in sala autoptica) informando che spesso più corpi transitano nello stesso luogo:
Advertisement«Era un’autopsia, quindi la contaminazione è molto frequente» Virgilio.it.
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Si interroga sarcasticamente sul ruolo attribuito alla traccia:
«Perché dev’essere il complice e non l’assassino?» Virgilio.it.
Antonio De Rensis (Stasi)
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Replica che, se la traccia non è contaminata — cosa che, secondo lui, non è la normalità — allora essa potrebbe indicare l’effettiva presenza dell’assassino sulla scena del crimine.
«Se non dovesse emergere contaminazione… quella è certamente la traccia di uno degli assassini» Virgilio.itIl Sussidiario.
2. L’“impronta 33”: traccia sul muro della scena
Massimo Lovati
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Definisce l’impronta 33 come una “farsa” o “alchimia” elaborata dalla difesa avversaria, nata più da suggestioni che da elementi concreti:
«All’inizio mi sono spaventato… poi ho capito che è tutta una farsa, è un esercizio di alchimia» Virgilio.itLibero.it.
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È arrivato a considerare la possibilità di chiedere l’esclusione della difesa di Stasi dal processo, poiché ritiene la perizia sperimentale poco plausibile:
«Sto pensando di chiedere l’estromissione della difesa di Stasi da questo procedimento» Affaritaliani.it.
Antonio De Rensis
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Sostiene che l’impronta non è derivata da un contatto fugace sulla parete, ma da un contatto intenzionale e marcato, come se qualcuno si fosse appoggiato per sorreggersi:
«Questa impronta non è frutto di un contatto fugace ma di una pressione esercitata con l’ausilio del corpo» Il SussidiarioFacebook.
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Difende la validità dell’analisi sperimentale realizzata dai suoi consulenti (Ricci, Linarello, Ghizzoni), che avrebbero ricreato in laboratorio una situazione simile con sudore e sangue per confrontare i risultati con i test del RIS:
«Abbiamo realizzato esperimento… si può avere risultato al combur test dubbio e test OBT negativo pur con sudore e sangue» Il Sussidiario+1.
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Ribadisce che analoghe modalità sperimentali sono state decisive anche nella condanna di Stasi (per la dinamica della “camminata sui tappetini”):
«Anche la condanna di Stasi è basata su esperimenti… non dobbiamo stupirci» Il SussidiarioLibero.it.
Riepilogo
| Tematica | Lovati (Sempio) | De Rensis (Stasi) |
|---|---|---|
| Ignoto 3 | Probabile contaminazione; critica alla narrazione del complice. | Se non contaminato, potrebbe essere traccia di un assassino; difende l’analisi. |
| Impronta 33 | “Farsa alchemica”; tramite perizia sperimentale non plausibile. | Traccia significativa e fisica; analisi sperimentale valida da manuale. |










