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Rita Cavallaro sul caso Garlasco, soprattutto riguardo alla morte di Chiara Poggi e alla questione della traccia genetica “Ignoto 3”.


La “comunicazione” della morte di Chiara Poggi secondo Cavallaro

Rita Cavallaro ha rilanciato alcune teoria e aspetti critici dell’indagine, in particolare quella raccontata dal legale Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio. Secondo Lovati – e riportato da Cavallaro – avrebbe dichiarato che “alle 11:30 tutti sapevano dell’omicidio”, riferendosi alla fiera di Vigevano dove, durante la sua giornata di compleanno, avrebbe sentito dire: “hanno ammazzato una ragazza a Garlasco”, ben prima che Alberto Stasi scoprisse il cadavere poco prima delle 14:00 YouTube+8Siap Polizia+8TikTok+8.

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Cavallaro non si limita a riportare questa versione, ma la sottolinea come una reticenza inedita che contrasta con la temporalità ufficiale: secondo i processi, Stasi trovò il corpo tra le 13:50 e le 14:00, dopo che l’omicidio si sarebbe consumato tra le 9:12 e le 9:35 Siap Polizia. Questa discrepanza sulla “data/ora zero” viene trattata da Cavallaro come una delle “nuove ombre” dell’inchiesta, inserita nel contesto più ampio degli errori e delle lacune investigative che ha denunciato (es. impronte non rilevate, reperti distrutti, scene inquinate, ecc.) Gente+1.


La traccia genetica “Ignoto 3” e la presunta (o meno) contaminazione

Cosa sostiene Cavallaro:

  • In un post su Facebook, Cavallaro afferma chiaramente:
    “Il Dna nella bocca di #ChiaraPoggi non è da contaminazione. La tesi di più persone sulla scena del crimine con #Sempio.” YouTube+10m.facebook.com+10YouTube+10

Contesto investigativo:

  • Denise Albani, genetista incaricata per l’incidente probatorio, ha escluso che il profilo genetico “Ignoto 3” sia una contaminazione recente da parte di sanitari, operatori o investigatori attivi nei nuovi accertamenti open.onlinetgcom24.mediaset.it.

  • Le analisi hanno rivelato un profilo completo – con 22 marcatori genetici – e una quantità di materiale biologico significativa e incompatibile con contaminazione accidentale o ambientale tgcom24.mediaset.it.

  • Tuttavia, alcuni consulenti della famiglia Poggi mantengono vivo il sospetto legato a errori procedurali durante l’autopsia, come l’uso di materiali non sterili (es. garze) tgcom24.mediaset.itopen.online.


In sintesi: cosa emerge dalla posizione di Cavallaro

Tema Posizione di Rita Cavallaro Quadro confermato dalle fonti
Comunicazione della morte Mette in evidenza la versione alternativa (Lovati) che anticipa la conoscenza dell’omicidio già alle 11:30 Contrasta con le tempistiche ufficiali dei processi Siap Polizia
Dna “Ignoto 3” Sostiene che non si tratti di contaminazione Confermato nei risultati tecnici, ma con residue obiezioni open.onlinetgcom24.mediaset.it

Rita Cavallaro si distingue per il suo approccio critico e giornalistico, evidenziando incongruenze temporali chiave (come quella sull’“ora della morte”) e supportando – tramite fonti tecniche – l’idea che il profilo genetico “Ignoto 3” rappresenti una traccia genuina e non contaminata. Tuttavia, le posizioni difensive e i consulenti della famiglia mantengono aperta la possibile contestazione legata all’autopsia.

 FOTO S. Viglia

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