RICORDO CHE DURANTE IL PERIODO ESTIVO “IL PUNTO” ESCE OGNI 15 GIORNI, CI RISENTIAMO QUINDI VERSO IL 23 AGOSTO
MIGRANTI
La questione “migranti” è sempre delicata, ma non capisco quando si inneggia alle sentenze che “difendono” i presunti diritti dei migranti irregolari incentivandone di fatto l’arrivo quando il “decreto flussi” – per permettere l’arrivo di migranti regolari – è stato esteso a 505.000 permessi nel triennio. Agevolare questi arrivi controllati è giusto, non favorire gli ingressi di chi dichiara (per il 99% mentendo) presunte persecuzioni in patria, dando spazio (e una infinità di soldi) ai commercianti di carne umana.
In tutta la ma vita ho cercato concretamente di aiutare persone nel mondo (vedi il VERBANIA CENTER) ma i problemi si risolvono con l’organizzazione, le regole, non accettando il caos, l’illegalità e la prepotenza. MA PERCHE’ A CHI VIENE IN REGOLA SI IMPONGONO MILLE VINCOLI, DOCUMENTI E CONTROLLLI E CHI INVECE ARRIVA IRREGOLARE PRIMA O POI “SI SISTEMA” ? Non solo non è giusto, ma non si può continuare così.
A chi poi – a sinistra – se la prende tanto con la Meloni per i centri provvisori in Albania andrebbe ricordato quanto costa, in alternativa, mantenere in Italia ogni giorno migliaia di persone giunte illegalmente e che comunque andrebbero espulse.
Infine quei giudici che tanto difendono i “diritti” dei migranti clandestini tengano conto nei loro giudizi anche dei “minori diritti” che conseguentemente sono riservati ai normali cittadini italiani che per ottenere quegli stessi servizi hanno pagato e pagano le imposte. (se quei giudici frequentassero la sala d’attesa di un ospedale capirebbero subito che cosa intendo)
STRAGE DI BOLOGNA
Anche quest’anno polemiche sui colpevoli della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Rispettare le sentenze è doveroso, ma è lecito anche continuare a pensare che non si sia fatta ancora piena luce su quel tragico attentato. D’altronde per un presidente Mattarella che ricorda la “strage fascista” ci fu un presidente come Cossiga che proprio non la pensava così sulle responsabilità e la completezza delle indagini, ricordando che la strage avvenne solo un mese dopo il perdurante mistero di quanto veramente successe nei cieli di Ustica per il volo Itavia Bologna-Palermo.
DAZI ED EUROPA
Tutti a piangere per i dazi imposti all’UE da quel matto e cattivone di Trump, che peraltro non fa che applicare il suo programma elettorale e che – a dispetto di quello che viene raccontato ai teleutenti italiani – è sempre più apprezzato da molti americani perché così può ridurre deficit e tasse.
Al di là delle poche capacità colloquiali e personali della Van der Leyen – che sta in piedi sostanzialmente perché l’Europa non può permettersi proprio adesso una crisi di vertice (e per la quale quindi le crisi internazionali e i dazi sono una polizza sulla vita) – sarebbe anche ora che gli europei, e gli italiani in particolare, facessero comunque un po’ di autocritica trasformando la “crisi dazi” in una opportunità.
La Coldiretti, per esempio, oltre che aggiornarci in tempo reale sui danni all’agricoltura (se piove, tempesta, fa caldo o freddo oppure tira vento, prima di sera uscirà con suo un comunicato di aggiornamento sulle perdite causate dal meteo ai produttori) potrebbe spiegarci perché in un supermercato svedese tutta la verdura e la frutta arrivi da mezzo mondo salvo che dall’Italia, oppure perché il prosciutto San Daniele tre settimane fa fosse in vendita ad Oslo (Norvegia) a 139 corone l’etto (12 euro all’ ETTO!) ovvero il doppio rispetto al prosciutto spagnolo presentato nella stessa vetrina.
Se gli Stati Uniti rappresentano (solo) il 10% della nostra esportazione agricola e vitivinicola, come mai intanto sui mercati europei non c’è una maggiore presenza di “Made in Italy” a compensare la possibile futura crisi di quello americano?
In Europa (ma anche da noi) la frutta e la verdura arriva troppo spesso da Marocco, Egitto e Spagna e importiamo mirtilli dal Perù, cozze dal Cile e pomodori dall’Olanda.
Consumiamo di più il “Coltivato in Italia”: volendo si può, magari rinunciando a primizie fuori stagione che spesso non solo non sanno di niente, ma magari sono anche impestate di prodotti chimici assurdi oltre al costo economico ed ecologico del loro trasporto..
Lo stesso vale ancora di più per l’Europa: ha senso finanziare la viticultura sudafricana (15 milioni di contributi UE) per ritrovarsi nuovi concorrenti interni ed internazionali proprio in un settore così delicato?
E come mai in un nostro qualsiasi supermercato le angurie raramente quest’anno sono scese sotto l’euro al chilo se poi si lasciano marcire nei campi, come i pomodori o i meloni? Se la catena di distribuzione dei prodotti italiani in Italia e all’estero non funziona la colpa non è di Trump, ma prima di tutto interna e migliorarla sarebbe un dovere e un vantaggio per tutti, non solo per l’esportazione verso gli USA.
Certo che è tutto collegato, dal prezzo dei trasporti alle infiltrazioni mafiose, ma alla fine troppe volte usciamo dal mercato semplicemente per colpa nostra.
Per esempio le scelte prima di Alitalia e poi di ITA di cancellare i contatti aerei tra Milano, gli USA e il resto del mondo non è stata miope e controproducente? Tutto accentrato a Roma e così tutto il Nord vola con compagnie estere e se un turista dalla Florida vuole venire in Nord Italia dopo il COVID tuttora non ha un volo diretto da Miami, tanto che deve passare da New York o da un altro scalo europeo. Non è forse il turismo una delle principali “industrie” italiane? Eppure Malpensa è desolatamente sottoutilizzata e ridotta agli arrivi di Easyjet e Ryanair .
Ma siccome ancora non siamo contenti, come europei continuiamo a farci del male e quindi – oltre a dover investire USA e comprare armi americane per centinaia di milioni – pieghiamo la testa anche all’importazione di energia americana a prezzi molto più alti che non dall’ Est europeo o dai Paesi del Golfo..
Nessuno ci obbliga a sanzionare la Russia, ma se decidiamo di farlo per motivi ideologici e per giustamente protestare contro l’invasione in Ucraina almeno controlliamo le spese militari che aiutano Kiev e chiediamoci perché quei paesi che fanno parte della NATO (ad esempio la Norvegia) non debbano operare sconti di prezzo sui propri prodotti (gas) almeno agli alleati. L’Europa in tre anni e mezzo di crisi energetica non è stata in grado (meglio, non ha voluto) stabilire neppure un prezzo univoco per l’energia e così i nostri prodotti costano comunque di più anche sul mercato interno europeo.
Se non diventiamo più efficienti al nostro interno ne sopportiamo poi le conseguenze e quindi non serve a molto prendersela con Trump che, da presidente USA, alla fine fa soltanto il proprio mestiere.
RAZZISMO ?
Nei giorni scorsi a Roma sono stati appesi manifesti della Lega che commentano il Decreto sicurezza, ma che il comune di Roma ha deciso di rimuovere perché “contengono stereotipi legati all’appartenenza etnica lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, delle abilità fisiche e psichiche». Le foto mostravano una rom arrestata in metropolitana, un blocco stradale e tre individui (un nero, un bianco “rasta” e una zingara) portati fuori da un caseggiato occupato.
Domanda al democraticissimo sindaco di Roma: ma – almeno di solito – chi sono quelli che effettivamente scippano in metropolitana o occupano gli appartamenti?
Perché forse, prima di vietare i manifesti, si dovrebbe prendere atto – purtroppo – della realtà quotidiana. Sostenere demagogicamente il contrario urta il senso comune e soprattutto, difendendo sempre questi “agnellini,” si arriva alle situazioni che tutti possono quotidianamente constatare e che giustamente la Lega aveva messo in evidenza, altro che “razzismo”!
PS: Per esempio ennesima denuncia per una nota fuorilegge bosniaca considerata la “regina” degli scippi e borsaioli di Venezia. Nonostante DECINE di condanne, fogli di via, espulsioni ecc. continua imperterrita a delinquere e puntualmente – poche ore dopo i reiterati arresti in flagranza – viene graziosamente rimessa in libertà dai giudici di turno. Nel suo “carnet” anche tanti colpi ai danni di invalidi, anziani e persone down. Se venite derubati, sapete chi ringraziare
LA BELLA NOTIZIA: I GIOVANI DEL GIUBILEO
Allarga il cuore aver visto a Tor Vergata oltre un milione di giovani riuniti a pregare con il Papa per il giubileo. Una presenza che significa futuro, speranza, amicizia: la più bella delle risposte a una società malata di odio, superficialità e consumismo.
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