Advertisement

Barcellona. Visite speciali all’Oikos Museion di Giuseppe Messina

 

Advertisement

L’Oikos Museion si trova lassù, nel quartiere Acquaficara, sulle colline di Barccellona Pozzo di Gotto, di fronte al mare Tirreno su cui si stagliano maestose le isole del Dio dei Venti.

Qui spesso avvengono incontri interessanti di personaggi del mondo dell’arte o semplicemente amanti dell’arte, poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti, cantanti, filosofi, giornalisti e quant’altro d’importante offre lo scibile umano, personaggi non soltanto locali o nazionali, ma provenienti anche da altri paesi.

 

Paesi lontanissimi come il Canada, da cui e venuto il docente-scrittore prof. Nino Famà (con moglie e figlia); dall’Argentina lo scrittore e pedagogo Juliàn Maiello, Prof. Julian Maiello con  Laura Boleso; dall’Australia il noto cantautore Peter Ciani ed anche dalla Russia, con la figlia, la pittrice russa Irina Riabinova, che ha annunciato il suo ritorno per la terza volta prossimamente, ed altri ancora, tra cui una appassionata famiglia romana.

Ha visitato l’Oikos Museion, anche il giornalista della Rai Tv e scrittore Melo Freni che ha intervistato il maestro Giuseppe Messina (oltre ad aver scritto una poesia dedicata a Demetra. già affissa sulla omonima scultura), e il dott. Andrea De Pasquale Presidente Dell’Archivio di Stato.

Ultimamente a visitare l’Oikos Museion e firmare il registro dei visitatori, sono venuti tra i tanti: dott.ssa Elvira D’Alò, (Dirigente Scolastica), dott. Policiccio (Presidente Provinciale AUSER), dott. Rosalia Assi (Bancaria), prof. Giuseppina Benarrivato. E tra gli ultimi, da Roma, una entusiasta famiglia romana (padre, moglie e figlia) che ha promesso un ritorno più a lungo per visitare tutto l’interno museo.

Di solito, i visitatori, preferiscono arrivare nel tardo pomeriggio e si fermano fin dopo il tramonto, quando possono godere della visione dall’alto, oltre delle isole Eolie, illuminate dagli ultimi bagliori del sole, di un tappeto di luci offerto dalla città illuminata, che si estende verso il mare ed il Capo di Milazzo.

Lo spettacolo più apprezzato, però, resta la visione delle opere scultoree di grandi dimensioni poste all’esterno al complesso museale, ovvero il “Cristo che spezza la croce” (tre metri e trenta centimetri di altezza), “Demetra fonte di vita” (quattro metri e quaranta centimetri di altezza), che emette zampilli di acqua dai seni, realizzata sopra un albero di ulivo vivo a cui sono stati tagliati i rami interni, e “Proserpina sorgente di luce di calore, colore e speranza” (cinque metri e quaranta centimetri di altezza), che nella mano destra solleva una sfera luminosa.

Tutto questo si può ammirare appena arrivati. Poi, all’interno del museo, altre sorprese. E tra queste il grande libro (contenitore delle principali arti del Maestro ovvero scultura, pittura e poesia) di cm 56 X 76 (pagine tutte in tela), che ha per titolo “Artes meae per unum vestigium” (Le mie arti per un unico progetto).  contenente un poema di 655 versi (titolo “Imbarcato all’alba”) e 34 opere pittoriche.

La copertina è in multistrato ligneo di un centimetro di spessore, ricoperta di pelle di vitello grigia, e sormontata di un altorilievo in bronzo di 25 kg! Libro monumentale suggerito dal figlio dell’artista il prof. Salvatore.

Naturalmente non c’è soltanto questo. Ci sono tante opere in bronzo, in pietra arenaria, in granito e in ossidiana. Ed inoltre tante opere pittoriche non soltanto del Maestro Giuseppe Messina, ma anche di altri artisti che ne hanno voluto fare omaggio. Tra l’altro, all’interno dell’Oikos Museion, vi è una vasta attestazione dei quasi sessanta anni di attività dell’artista Messina: tutti gli articoli a lui dedicati apparsi nel tempo su tanti giornali e riviste, e, poiché il Messina si è cimentato anche come scrittore, un’esposizione delle sue pubblicazioni “Tricae stultorum”, “Puru chista è storia”, i poemin “Sognu di ‘na nott’i capudannu”, “Odissea Ultimo atto”, che continua l’Odissea di Omero, “La leggenda di Omero”, che narra l’avventurosa vita del grande poeta, “Ulisse destino di se stesso”, “Il testamento di Odisseo”, “Il tempo, viaggio in ascesa verso il seno della terra”, “Penelope”, “La filosofia del saggio”, “Apologia di un profeta (nel quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini”). Ed ancora i monologhi “Il tormento di Penelope e “La collera di Odisseo”; le opere teatrali “Non sono Cyrano di Bergerac”, “Nel segno di Socrate”, “Lamento per Placido Mandanici”, e altri.

La visita dell’Oikos Museion, da noi consigliata, è gratuita (prenotazione al 338 4069216).

 

 

 

Nelle foto: 1) Il M° Messina e il suo apprezzatissimo “librone”. 2) Il docente-scrittore italo-canadese prof. Nino Famà con il maestro Messina e la statua “Demetra”. 3) Il pedagogo scrittore argentino prof. Julian Maiello con Laura Boleso.Il pedagogo scrittore argentino prof. Julian Maiello con Laura Boleso. 4) Davanti ad un capolavoro dedicato a Omero, una famiglia romana appassionata d’arte (la bambina tiene in mano anche il volume “Imbarcato all’alba”.

Nino Bellinvia

Advertisement
Articolo precedenteDIVENTA SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE Il PREMIO ANDREA PARODI PER LA WORLD MUSIC
Articolo successivosinalp.ILIA IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA VOLANO PER L’ORMAI IMPROCRASTINABILE CRESCITA DEL SUD

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui