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Zona Bianca andata in onda il 20 agosto 2025, sul tema “I due verbali redatti nello stesso giorno dalla polizia identici ma non uguali: ecco le differenze tra i due”. L’ho scritto dopo aver consultato e verificato le fonti.

Mercoledì 20 agosto 2025, durante la puntata di Zona Bianca condotta da Giuseppe Brindisi su Rete 4, è emerso un dettaglio tanto sorprendente quanto allarmante: due verbali (o “annotazioni di polizia giudiziaria”) stilati nella mattina dell’omicidio di Chiara Poggi — avvenuto il 13 agosto 2007 — presentano una formale identità apparente, ma celano anomalie significative. Libero.it+1

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I due documenti sono stati compilati lo stesso giorno, alla stessa ora, e riportano una intestazione identica. Un dettaglio che in condizioni ordinarie lascerebbe ben poco spazio a interpretazioni. Tuttavia, in studio è stato evidenziato un dettaglio che apre a sospetti: le firme apposte sul documento appaiono in ordine invertito tra l’uno e l’altro verbale. Libero.it+1

In un docu­mento, compare chiaramente la frase “entravamo senza i calzari, con indosso le scarpe di servizio”, che appare invece omessa nel secondo. Una differenza sostanziale, che può indicare discrepanze nella ricostruzione degli eventi o nella formalizzazione della scena. Libero.it

  • Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, ha definito l’anomalia estremamente grave: “due verbali che dicono cose diverse: stessa ora, stesso giorno, ma con firme invertite” — un fatto che a suo dire, in una indagine regolare, “non può accadere”. Libero.it

  • Giuseppe Brindisi, il conduttore, ha parlato di questo episodio come del “57° errore” nell’indagine. Non ha escluso volontarietà, ma ha avvertito: “Non vorrei che domani si dicesse: ‘Eh, ma capita’”. Libero.it

La puntata ha scatenato reazioni vibranti online, dove il pubblico ha interpretato queste discrepanze come possibili depistaggi, e non più semplici errori. Alcuni commenti:

“Depistaggio sin da subito. Bravo Giuseppe Brindisi”
“Ennesimo verbale alterato che non riporta la realtà”
“Tutto sparito nel secondo verbale”
“Un errore giudiziario che purtroppo non sarà facile riparare” Libero.it

 

Due documenti apparentemente identici, ma con differenze chiave: ordine delle firme invertito, e informazioni cruciali – come l’uso delle scarpe non protette – presenti solo in uno. La difesa parla di una “grave anomalia”, il conduttore mette in guardia su possibili delegittimazioni future dell’indagine. Il pubblico reagisce con sospetto, evocando depistaggio e manipolazione.

Questa vicenda riaccende il dibattito sul caso di Garlasco e sull’affidabilità di parte delle evidenze processuali. L’intervento di un nuovo consulente medico-legale, la professoressa Cristina Cattaneo, potrebbe essere decisivo per fare chiarezza, ma le ombre restano fitte e inquietanti. Libero.it+1

FOTO S. Viglia

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