Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI): verso il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi
Roma, 24 agosto 2025 – Dopo un iter durato oltre un decennio, è arrivato un passo decisivo verso la realizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi: la Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), pubblicata il 13 dicembre 2023 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), identifica 51 aree potenzialmente idonee sul territorio italiano in cui costruire il deposito definitivo e il relativo Parco Tecnologico Ministero AgricolturaLe ScienzeFortune Italia.
Dalla CNAPI alla CNAI
Il percorso è partito con la mappatura iniziale delle aree potenzialmente idonee, nota come CNAPI (Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee), pubblicata nel gennaio 2021. Essa includeva 67 siti distribuiti in Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia ANSA.itRinnovabili.
Nei mesi successivi, si è svolta una vasta consultazione pubblica e un Seminario nazionale: tra il gennaio 2021 e il gennaio 2022, cittadini, enti e istituzioni hanno presentato oltre 600 osservazioni – pari a 25.000 pagine di analisi tecniche e relazioni – che hanno permesso la selezione finale delle aree idonee Geopop.
Sulla base di questi input, la Sogin (società statale deputata alla gestione di impianti nucleari e rifiuti) ha redatto la proposta definitiva della CNAI nel 2023, che è stata poi approvata dall’ISPettorato nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN) Ministero AgricolturaCertificoMetro News.
Le 51 aree idonee: territorio e distribuzione
La CNAI include regioni e province specifiche:
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Lazio: la zona più rappresentata, con 21 aree tutte nel Viterbese (es. Montalto di Castro, Tuscania, Canino, ecc.) Le ScienzeEconomia CircolareThe Milaner.
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Basilicata e Puglia: presenti tra loro in 6‑8 comuni, tra i quali Matera, Montalbano Jonico, Altamura, Gravina Economia Circolare.
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Piemonte (Alessandrino): 5 aree in 8 comuni, tra cui Bosco Marengo, Novi Ligure, Alessandria Le ScienzeEconomia Circolare.
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Sardegna: 8 aree suddivise tra Oristano e Sud Sardegna, in 14 comuni Le ScienzeEconomia Circolare.
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Sicilia (Trapani): 2 aree nei comuni di Calatafimi‑Segesta e Trapani Le ScienzeEconomia Circolare.
Dopo la pubblicazione, il decreto prevede che, entro 30 giorni, i comuni non inclusi nella CNAI (e anche quelli che vi sono, se desiderano proporre alternative) possano presentare autocandidature per ospitare il Deposito, comunicandolo a MASE e Sogin via PEC Ministero AgricolturaFortune ItaliaLe Scienze.
Nel dicembre 2024, il termine per le osservazioni è stato prorogato a fine gennaio 2025, nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per garantire maggiore partecipazione CertificoGreen Report.
L’iter proseguirà con:
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Valutazione delle autocandidature da parte della Sogin.
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Parere tecnico dell’ISIN.
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Approvazione formale della CNAI, coinvolgendo il Ministero delle Infrastrutture e della Ricerca RinnovabiliGreen Report.
La pubblicazione della CNAI ha provocato reazioni forti:
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La Regione Basilicata e i suoi rappresentanti locali hanno espresso un netto no, definendo la scelta ingiusta per il territorio Metro News.
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Trapani (Sicilia) ha ribadito la sua opposizione tramite il sindaco, mentre Altamura (Puglia) ha riaffermato l’indisponibilità del territorio, nonostante la presenza di due aree nella CNAI Metro NewsFortune Italia.
Dall’altro lato, territori come Trino Vercellese (Piemonte) hanno mostrato disponibilità attraverso dichiarazioni pubbliche del sindaco, anche se l’area non compare nella CNAI Fortune ItaliaEconomia Circolare.
Il progetto nasce per fornire una soluzione centrale e sicura allo stoccaggio definitivo di rifiuti radioattivi di bassa e media attività (circa 75‑78.000 m³) e temporaneo per quelli ad alta attività (circa 15‑17.000 m³), in attesa di una futura soluzione geologica GeopopWikipediaANSA.itRinnovabili.
L’infrastruttura prevede la realizzazione di 90 celle in calcestruzzo, all’interno delle quali saranno sistemati moduli contenenti i manufatti radioattivi, con un complesso sistema di barriere e impermeabilizzazione, incluso un “tetto” a collina artificiale GeopopWikipedia. Inoltre, un Parco Tecnologico sarà adiacente, dedicato alla ricerca e al monitoraggio ambientale Wikipedia.
Ricapitolando
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13 dicembre 2023: pubblicazione della CNAI con 51 aree selezionate.
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Fine gennaio 2025: scadenza prorogata per osservazioni/ autocandidature.
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Prossime fasi: valutazione tecnica, pareri, approvazione e scelta finale del sito.
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Controversie: forte opposizione in alcune regioni (Basilicata, Puglia, Sicilia); disponibilità in altri comuni (es. Trino).











