Continua lo sterminio a Gaza
E l’Occidente sta a guardare
Di Fabio Sortino
Continua lo sterminio a Gaza da parte di Israele mentre l’Occidente oscilla tra l’indifferenza e il cinismo. Il governo di Netanyahu ha ordinato l’occupazione di Gaza e della Cisgiordania costringendo alla fame e alla fuga i palestinesi. Si può parlare di una vera e propria Naquba, ossia catastrofe dopo quella del 1947. Tutto questo sotto l’egida di Trump, che definisce il leader israeliano “eroico” e dell’Europa che è supina gli Usa. Dopo l’efferata uccisione o meglio massacro di 1400 israeliani il 7 Ottobre 2023 da parte di Hamas con ostaggi tenuti in condizioni degradanti, è iniziata la terribile vendetta israeliana con più di 60.000 morti, tra cui molti donne e bambini. Gli altri sono costretti alla fame o all’esodo forzato mentre il mandato d’arresto per Netanyahu da parte della Corte penale internazionale rimane lettera morta come quello per Putin per il massacro in Ucraina. Sembra che tutte le regole del diritto internazionale siano saltate come quelle dei diritti umani. Fu Grozio nel 1600 nel de iure belli ac Pacis a stabilire le prime regole del diritto internazionale. Siamo tornati a prima del 1600. Così come le regole sui diritti umani stabilite dalla Società delle Nazioni dopo la prima guerra mondiale e dalle Nazioni Unite nel 1948, sono seppellite sotto le macerie dei palazzi e le morti di bambini innocenti. Mentre ai piani alti si continua a discutere del nulla e si stendono tappeti rossi ai macellai contemporanei. La forza e la brutalità prevalgono sul diritto e sui diritti dell’uomo. Siamo tornati all’ homo homini lupus di hobbesiana memoria. E il rischio di una guerra nucleare che distruggerebbe il mondo è alle porte, mentre noi guardiamo la TV tra una pubblicità e un video massacro.











