Le parole di Leone XIV sono anche per il Signore?
“Tutti i popoli, anche i più piccoli e i più deboli, devono essere rispettati dai potenti nella loro identità e nei loro diritti, in particolare il diritto di vivere nelle proprie terre; e nessuno può costringerli a un esilio forzato”.
Parole importanti di Leone XIV. Il papa però dovrebbe rivolgere il suo discorso anche allo strambo Signore dell’Antico Testamento, che disse a Mosè: «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: “Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan, scaccerete d’innanzi a voi tutti gli abitanti del paese… Prenderete possesso del paese e in esso vi stabilirete, perché io ve l’ho dato affinché lo possediate. Dividerete il paese a sorte, secondo le vostre famiglie…
Ognuno possederà quello che gli sarà toccato in sorte; vi spartirete la proprietà secondo le tribù dei vostri padri. Ma se non scacciate d’innanzi a voi gli abitanti del paese, quelli di loro che vi avrete lasciato saranno per voi come spine negli occhi e pungoli nei fianchi e vi faranno tribolare nel paese che abiterete. E avverrà che io tratterò voi come mi ero proposto di trattare loro”» (Numeri).
Purtroppo i potenti si servono di queste storielle fantasiose per convincere i sudditi che usurpare le terre altrui sia un diritto.
Renato Pierri











