In primo piano Marcello Crinò, artista e storico di Barcellona Pozzo di Gotto.
Architetto, docente in pensione di Arte e Immagine, Marcello Crinò coltiva molte passioni, alcune legate direttamente al suo “status” di architetto e docente d’arte, altre per sua cultura personale. Si occupa dei beni culturali della sua città, Barcellona Pozzo di Gotto, spesso ancor oggi sconosciuti e bistrattati; si occupa di arte, con particolare attenzione all’arte contemporanea, senza fare di tutta l’erba un fascio (tiene a sottolineare che c’è arte contemporanea valida e altra solo commerciale); si occupa di musica (classica, contemporanea “colta”, jazz, etnica…, esclude la musica leggera, non la sopporta proprio!). Ascolta RadioTreRai e segue RaiNews24, Rai5 e RaiStoria. È un sostenitore dell’importanza della lettura dei giornali di carta, tanto da aver coniato lo slogan “Un giornale al giorno toglie l’ignoranza di torno”. Ha una grande passione per la letteratura di fantascienza.
Tutti questi interessi li riversa, li ha riversati, in varie pubblicazioni, delle quali è autore, ma anche coautore o curatore. Scrive da sempre sulla stampa locale dove cerca di coniugare cronaca e storia locale. Attualmente collabora con la testata cittadina on-line “24live.it”, dove si occupa di approfondimenti sulla città e il territorio circostante, e la riscoperta dei personaggi locali.

Uno dei libri più interessanti da lui scritto, frutto di una lunga ricerca, risulta essere la monografia sul monaco basiliano Eutichio Ajello, nato a Messina nel 1711, formatosi nel Monastero Basiliano di Gala, e morto nel nuovo monastero a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1793, dopo essere stato per alcuni anni in Spagna col ruolo di bibliotecario e antiquario di Isabella Farnese (Marcello Crinò, Eutichio Ajello dalla Sicilia alla Spagna, Experiences, Messina, 2012).
Per lo stesso editore ha curato due volumi con le ristampe delle antiche storie municipali di Barcellona P.G., alcune delle quali erano pressoché sconosciute e dimenticate.

Nel primo volume (Barcellona Pozzo di Gotto tra Otto e Novecento, pubblicato nel 2010) presenta le storie locali di A. De Trovato e S. Raccuglia, Antonino Di Benedetto, Sebastiano Mazzei e Santi Emanuele Barberini, scritte nell’arco di tempo compreso tra il 1898 e il 1933. Nel secondo volume (Filippo Rossitto, La città di Barcellona Pozzo di Gotto, 1911, Experiences, Messina, 2016) ripropone la monumentale storia di Barcellona scritta da Filippo Rossitto, divenuta un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che si occupano della storia locale.
Ha collaborato anche al libro sulla Basilica di San Sebastiano di Barcellona, assieme a Gino Trapani, Andrea Italiano e Salvatore Scilipoti, pubblicato da Giambra Editori.
Una ricognizione completa del patrimonio culturale barcellonese l’ha attuata in un testo non ancora pubblicato, ma distribuito gratuitamente in PDF, intitolato “IMAGO URBIS. Da Longane a Barcellona Pozzo di Gotto. Appunti per una storia dell’insediamento umano nella Valle del Longano tra archeologia, architettura e arte.”
Dal mese di aprile 2025 ha iniziato a raccogliere in PDF i suoi principali articoli pubblicati sulla testata on-line messinese “Messinaweb.eu”, con la quale ha collaborato per sei anni. Le rassegne, realizzate con cadenza mensile, si trovano facilmente sulla pagina facebook “Alla ricerca della storia perduta”, corrispondente al titolo della rassegna stessa. Le raccolte vengono inviate anche via mail agli amici o alle persone interessate non iscritte al social. Nel frattempo, durante la loro realizzazione, nel mese di luglio è morto il titolare di “Messinaweb.eu”, Rosario Fodale, e sul sito gli articoli non sono più raggiungibili.

Le rassegne sono adesso l’unico modo per poter leggere gli articoli già pubblicati. Quando completerà la ripubblicazione di questi articoli, riproporrà gli articoli apparsi a suo tempo con cadenza mensile sul sito (oggi chiuso) “La Voce del Longano”, comprendenti nove anni di attività e di vita culturale barcellonese.
L’ultimo testo di un certo interesse è stata la prefazione al libro di Rosa Rita Bruno “Barcellona Pozzo di Gotto, feste e tradizioni”, Edizioni Smasher, 2025, dove Crinò analizza i contenuti del volume (già tesi di laurea del 1968-69 con relatore Aurelio Rigoli) nel contesto degli studi siciliani di etno-antropologia che videro iniziatore il palermitano Giuseppe Pitrè.
Il nucleo principale dell’attuale ricerca artistica di Marcello Crinò è costituita dal collage in progress “Arte e dintorni”. Sullo stesso supporto vengono incollati ritagli di giornale o appunti, e al completamento di ogni strato questo viene fotografato, pubblicato su Facebook e stampato in formato A3 per realizzare un singolo quadro o comporre tre strisce verticali adatte ad essere esposte nelle mostre. Si tratta di una ricerca continua, dove si accumulano materiali intorno all’arte e ad altri aspetti della cultura.
Nel 2004 ha iniziato a realizzare, con cadenza annuale, una serie di “Palinsesti sacri” legati al Natale, abbinando ad una pagina del Vangelo (in italiano o in greco) un’immagine sacra tratta dalla storia dell’arte riguardante la nascita di Cristo.

Nel 2024 ha ricevuto il “Premio Civitas Europa”, organizzato dalla testata cittadina “Sicilia Occidente”, diretta da Mario Alizzi, per l’attività di studi, ricerche e promozione culturale.
È stato fondatore nel 2007 dell’associazione culturale Genius Loci, della quale è stato il primo presidente dal 2007 al 2011, ed attualmente fa parte del direttivo.
Dal 2012 è titolare di un corso sui Beni culturali della città presso l’Università della Terza Età di Barcellona, dove si occupa di beni culturali e personaggi della città.
Dal 2018 al 2021 è stato presidente della Corda Fratres, la più antica associazione culturale barcellonese. Dal 2021 al 2023 è stato Console alla Cultura della medesima associazione.
Per contatti: crinomarcello@alice.it
Nelle foto: 1) Marcello Crinò. 2) Copertina libro “Eutichio Ajello dalla Sicilia alla Spagna”. 3) Copertina volume” Barcellona Pozzo di Gotto tra Otto e Novecento”. 4) Frammenti barcellonesi 8 ci sono anche al centro il dj paolo Puglia, il giornalista Nino Bellinvia e, all’inizio, il giornalista Rai, scrittore e regista Melo Freni. 5) Logo intervista a Marcello Crinò.
Nino Bellinvia











