Advertisement

Scusatemi se torno a scrivere, ma non posso tacere

 

Advertisement

La scelta del Comune di Bologna di distribuire pipe per fumare crack mi lascia sgomenta. Ho vissuto in un’epoca in cui la droga ha invaso le strade e le case: ho visto amici perdersi, famiglie distrutte, genitori consumati dal dolore. Ho visto persone spegnersi lentamente e altre morire violentemente, risucchiate da una dipendenza che toglie dignità e vita.

Non voglio colpevolizzare né accusare nessuno: so che chi cade nella dipendenza vive un dolore immenso. Ma la battaglia contro la droga non può passare attraverso la consegna di pipe gratuite ai consumatori di crack. Questo non è un aiuto, è una resa. È come tornare indietro agli anni in cui si distribuivano siringhe, senza affrontare davvero la radice del problema.

La prevenzione è fondamentale, ma significa educazione, sostegno, percorsi di uscita, non l’abitudine a vedere giovani distrutti dalla droga e limitarci a dire: “Se ti autodistruggi, fallo almeno in sicurezza”.

E allora mi chiedo: quante telefonate riceve l’associazione Il Guscio da parte di genitori malmenati, ricattati e derubati dai figli per il bisogno di denaro per acquistare droga? Quante mogli spaventate chiamano per chiedere aiuto a causa degli eccessi di ira dei loro compagni? La droga non si può assecondare.

I fondi pubblici devono servire a creare alternative, comunità, progetti educativi e terapeutici. Il messaggio che dobbiamo urlare con forza è uno solo: NON DROGARTI. Arrendersi non è mai la soluzione. Perché, in fondo, accettare questa scelta significa accettare che ci sia una piaga senza soluzione — ed è questo che fa più male.

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteGarlasco. Anna Maria Casale: “la Procura sta rivalutando tutti gli elementi, compresi quelli che all’epoca erano stati trascurati”
Articolo successivoItalia dei Diritti De Pierro, la sicurezza a Napoli passa anche dalla mobilità pubblica al momento insufficiente

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui