Violenza giovanile e risse notturne in centro a Carpi: la prevenzione passa dalle scuole e dalla cultura della legalità
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime profonda preoccupazione per i gravi episodi di violenza avvenuti a Carpi nella notte tra venerdì e sabato, culminati in risse, bottigliate e aggressioni ai danni di residenti. Non si tratta di un episodio isolato, bensì del segnale di un malessere diffuso che interpella l’intera comunità civile ed educativa.
Condanniamo con fermezza la violenza e ribadiamo che la sicurezza è un diritto fondamentale da garantire a tutti i cittadini. Tuttavia, ridurre la questione a misure di ordine pubblico o alla chiusura anticipata di alcuni esercizi commerciali significa trascurare le cause profonde di questi comportamenti. La presenza di giovanissimi nei video delle risse ci interroga sulla responsabilità educativa che ciascuno di noi ha verso le nuove generazioni e sull’urgenza di promuovere la cultura del rispetto e della legalità fin dalle aule scolastiche.
È nelle scuole che si gioca la vera prevenzione. Educare i giovani alla cittadinanza responsabile, alla gestione non violenta dei conflitti e al rispetto reciproco non è un optional: è una strategia concreta di sicurezza. Ogni aula deve diventare uno spazio in cui la legalità non è solo una regola astratta, ma una pratica quotidiana, condivisa e sperimentata. Insegnanti e studenti, insieme, possono costruire una comunità più sicura, dove la violenza perde terreno e la responsabilità civica diventa una scelta naturale. Questo è il modo più efficace per prevenire episodi di degrado e trasformare la presenza dei giovani in città in una risorsa e non in un problema.
Il CNDDU invita l’amministrazione comunale, le forze politiche, le associazioni del territorio e le scuole a costruire insieme una risposta che non si limiti alla repressione, ma sappia investire sulla cultura, sulla prevenzione e sulla responsabilità civica. La sicurezza non si realizza solo con pattuglie o sanzioni, ma attraverso il coraggio di educare e accompagnare i cittadini di domani. Solo così Carpi potrà tornare a essere non un luogo di paura, ma uno spazio di incontro, crescita e convivenza rispettosa dei diritti di tutti.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU











