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SVIZZERA, ARRESTATI I MANAGER DI WIP FINANCE. SANTANCHÈ VOLEVA VENDERE A LORO VISIBILIA

 
Un’operazione della polizia elvetica ha portato all’arresto di tre manager di Wip Finance SA, società con sede in Svizzera già nota alle autorità finanziarie per una lunga serie di operazioni opache. Tra gli arrestati figura anche il CEO, il cui nome è stato momentaneamente oscurato dalle autorità in attesa delle udienze preliminari.

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Secondo quanto riferito dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger, gli arresti sono legati a un’indagine internazionale su riciclaggio di denaro, frode fiscale e falsificazione di bilanci. Il Ministero Pubblico della Confederazione ha confermato che le misure cautelari sono scattate dopo mesi di indagini coordinate con le autorità italiane e francesi.

Il nome di Wip Finance non è nuovo al pubblico italiano. La società era stata recentemente al centro dell’attenzione mediatica per essere stata indicata come possibile acquirente del gruppo editoriale Visibilia, fondato e guidato a lungo dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè.

Secondo documenti emersi nei mesi scorsi, la trattativa tra Santanchè e Wip Finance era già in fase avanzata nel 2023, prima di arenarsi improvvisamente. All’epoca, fonti vicine alla ministra avevano parlato di “divergenze strategiche” che avrebbero fatto saltare la cessione. Oggi, alla luce dei nuovi sviluppi giudiziari, quelle divergenze assumono un peso del tutto diverso.

Wip Finance si era presentata come una società specializzata in ristrutturazioni aziendali e investimenti nel settore media. Tuttavia, già da tempo alcuni osservatori del settore avevano sollevato dubbi sulla solidità del gruppo e sull’identità reale dei suoi finanziatori.

Secondo fonti investigative, la società avrebbe funto da veicolo per l’occultamento di capitali provenienti da attività illecite, servendosi di una fitta rete di conti offshore e di consulenze fittizie. Gli inquirenti stanno ora analizzando i flussi finanziari per accertare eventuali ramificazioni anche in Italia.

La notizia degli arresti getta nuove ombre sull’ex operato imprenditoriale della ministra Santanchè, già finita al centro di polemiche e inchieste per la gestione di Visibilia, accusata di bilanci truccati, debiti non saldati e presunti abusi nei confronti dei lavoratori.

Nonostante le sue dichiarazioni di estraneità, l’attenzione mediatica torna ora a concentrarsi sul ruolo avuto nelle trattative con Wip Finance, che — se portate a termine — avrebbero potuto consegnare un asset editoriale italiano nelle mani di un gruppo oggi indagato a livello internazionale.

Il governo svizzero ha fatto sapere che le indagini proseguiranno nelle prossime settimane, con possibili richieste di rogatoria internazionale. La Procura di Milano, dal canto suo, ha aperto un fascicolo esplorativo per verificare se esistano profili di rilievo penale connessi alle attività di Wip Finance sul territorio italiano.

Intanto, l’interesse per il destino di Visibilia torna d’attualità: il gruppo, in difficoltà finanziaria da anni, è ora formalmente in vendita, ma il caso Wip potrebbe raffreddare eventuali nuovi acquirenti.

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