Nuovo capitolo nelle indagini sul delitto di Garlasco: il commento della criminologa Anna Maria Casale
Milano/Roma, 8 settembre 2025 – A margine dell’incidente probatorio in corso, è intervenuta la criminologa e psicologa forense Anna Maria Casale, la quale ha espresso un forte giudizio sull’operato investigativo iniziale e sulle dinamiche attuali che animano il dibattito sul caso.
Secondo Casale, la gestione delle indagini originarie sulla morte di Chiara Poggi è stata segnata da una serie di “sciocchezze e di leggerezze”, che hanno influenzato la percezione pubblica e giudiziaria, in particolare con certezze formate principalmente “contro Stasi” Corriere di Maremmapoliticamentecorretto.com. Ha posto inoltre l’attenzione sul discusso “caso dei graffi”, qualcosa su cui ritiene si sia enfatizzata o meglio sfruttata un’interpretazione a favore di una tesi predefinita Corriere di Maremmapoliticamentecorretto.com.
Riguardo all’incidente probatorio in corso, Casale ha evidenziato come la Procura di Pavia stia oggi compiendo un passo in avanti di notevole rilievo: sta rivalutando tutti gli elementi, inclusi quelli originariamente trascurati o sottoposti a poca attenzione politicamentecorretto.com.
L’incidente probatorio riapre la scena giudiziaria con vigore: prevede l’analisi approfondita di un’ampia gamma di reperti, dai margini ungueali di Chiara Poggi al materiale presente nella spazzatura, fino ai “para‑adesivi” utilizzati per raccogliere impronte, oltre a campioni mai analizzati come frammenti del tappetino del bagno, confezioni alimentari e altro ancora ANSA.it+3ANSA.it+3ANSA.it+3.
Un nodo chiave riguarda i profili DNA rilevati sulle unghie della vittima: si sta cercando di stabilire se siano attribuibili ad Andrea Sempio, attualmente unico indagato nella nuova inchiesta, o ad altri soggetti maschili frequentatori dell’abitazione all’epoca dei fatti ANSA.it+2ANSA.it+2Sky TG24. Inoltre, la durata fissata per questi accertamenti è di 90 giorni, con margine di proroghe data la complessità degli esami TAG24.
L’intervento di Casale, che aggiunge una lente analitica e di rigore scientifico, è denso di implicazioni per il prosieguo dell’incidente probatorio: ciò che emerge oggi, secondo lei, non è solo una mancanza di Ignoto 3, bensì una reale volontà di mettere in discussione ciò che all’epoca fu escluso o ritenuto non rilevante politicamentecorretto.com.











