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Delitto Garlasco, la grafologa Candida Livatino analizza la personalità di Alberto Stasi dalla sua firma: “Self control e forse una buona autostima. È una scrittura spersonalizzata”

Garlasco, 12 settembre 2025 – A distanza di anni dal brutale omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, l’interesse mediatico sul caso non accenna a spegnersi. Questa volta a far discutere è un’analisi grafologica della firma di Alberto Stasi, l’ex fidanzato della vittima e condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di reclusione.

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L’analisi arriva dalla grafologa e criminologa forense Candida Livatino, già nota al grande pubblico per le sue consulenze in casi di rilevanza nazionale. La dottoressa ha esaminato pubblicamente la firma di Stasi nel corso di una recente intervista televisiva, offrendo un ritratto psicologico dell’uomo basato sui tratti grafici del suo autografo.

“La firma di Alberto Stasi è estremamente controllata, sobria, priva di slanci emotivi. Denota self control, forse una buona autostima, ma anche una certa spersonalizzazione”, ha dichiarato Livatino.

Secondo la grafologa, la scrittura riflette una personalità orientata al contenimento emotivo, con tratti grafici che non rivelano particolari sbavature o gestualità istintive. Un equilibrio formale che potrebbe suggerire lucidità, ma anche una certa distanza emotiva dal proprio io profondo.

“Ciò che colpisce è l’assenza di personalizzazione: è una firma che potrebbe appartenere a chiunque. Questo può indicare una persona che tende a schermarsi, a non mostrarsi davvero per ciò che è”, ha aggiunto.

In grafologia, la firma è considerata una sorta di “biglietto da visita dell’Io”, una sintesi simbolica del modo in cui un individuo vuole apparire agli altri. Quando questa appare fredda o anonima, può essere indice di un conflitto interno tra l’immagine pubblica e la vera identità della persona.

Sebbene l’analisi grafologica non abbia valore probatorio in sede processuale, può offrire spunti interessanti nel tentativo di comprendere la personalità dei protagonisti di fatti di cronaca. Il caso Stasi, con il suo intreccio di perizie, sentenze e interrogativi ancora aperti, continua così a essere oggetto di interpretazioni e letture multidisciplinari.

Alberto Stasi, oggi detenuto nel carcere di Bollate, ha sempre proclamato la propria innocenza. E mentre la giustizia ha già scritto la parola “fine” su questa vicenda, l’opinione pubblica resta ancora divisa.

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