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Tajani in difficoltà come un bimbo delle elementari
Discorso immaginario, insensato, di un paese straniero: “Riconosciamo la stato italiano a condizione che la mafia si arrenda e se ne vada dall’Italia”. Suppergiù un discorso analogo riguardo allo stato palestinese, lo ha ripetuto cinque o sei volte il ministro Tajani, ospite della trasmissione “E’ sempre Cartabianca”. E ci sarebbe stato da ridere, se l’argomento non fosse stato grave. Sì, perché il ministro faceva pensare ad un bambino delle elementari in difficoltà davanti alle domande incalzanti della maestra. In questo caso la maestra era la conduttrice, Bianca Berlinguer. Il ministro, dopo pause inspiegabili di silenzio, continuava a ripetere: “Noi riconosciamo lo stato palestinese, a condizione che Hamas se ne vada e rilasci gli ostaggi”. Per avere una parvenza di logicità, il discorso avrebbe dovuto essere: “Noi riconosceremo lo stato palestinese, quando gli israeliani saranno riusciti a sconfiggere Hamas e a liberare gli ostaggi”. Ma la logica non sembra essere amata dal ministro Tajani. Tuttavia anche questo ultimo discorso ha poco senso, giacché non sembra che gli israeliani abbiano la possibilità (o la volontà?) di sconfiggere Hamas e di liberare gli ostaggi. E quindi sarebbe come dire che il riconoscimento dello stato palestinese da parte dell’Italia, non avverrà mai.
Renato Pierri

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