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Nuovi risvolti nel caso Andrea Sempio: il nodo delle telefonate prima dell’interrogatorio

Garlasco, ottobre 2025 – Tornano sotto i riflettori le telefonate tra Andrea Sempio e alcuni appartenenti alla polizia giudiziaria nel corso delle indagini originarie sull’omicidio di Chiara Poggi. Elementi che, secondo la Procura di Brescia, potrebbero far luce su vicende finora rimaste oscure: contatti “sospetti”, tempistiche anomale, possibili omissioni.

Le intercettazioni riemergono

Secondo quanto trasmesso nel corso della trasmissione Quarta Repubblica, emergono tabulati che mettono in evidenza contatti telefonici continuativi nel 2017 tra Sempio e due ex carabinieri: uno dei quali, Silvio Sapone, all’epoca responsabile della polizia giudiziaria delegata per l’indagine su Sempio. Libero.it+2IlSussidiario.net+2

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In particolare:

  • Il 21 gennaio 2017, Sapone avrebbe chiamato Sempio tre volte. Libero.it+1

  • Il giorno dopo, c’è stata una ricontattazione da parte di Sempio verso Sapone tramite due telefonate di durata rispettivamente di circa 5 minuti e 52 secondi. Libero.it+1

  • È inoltre citato un sms in questa catena di comunicazioni. Libero.it+1

Questi contatti, dicono gli inquirenti, non sarebbero giustificati da ragioni procedurali chiave, ma mostrano una familiarità di rapporti che richiede spiegazioni. Libero.it+1

Tempo, notifiche e “due chiacchiere”

Ulteriori dubbi sorgono sulla modalità della notifica dell’interrogatorio del 10 febbraio 2017. Secondo gli atti, i carabinieri avrebbero chiamato Sempio prima per avvisarlo del fatto che l’invito a comparire lo avrebbe raggiunto nei giorni successivi. Open+1

In più, Giuseppe Spoto, un altro agente, è citato da intercettazioni nel chiedere di “fare due chiacchiere” con lui, oltretutto restando nella casa dei Sempio per un’ora e dieci minuti — durata giudicata dagli inquirenti “eccessiva” per una mera notifica. Open+1

Tutto ciò alimenta l’ipotesi che si sia trattato non solo di atti formali, ma di rapporti extra-procedurali, con movimenti di persone e conversazioni che meritano di essere ricostruiti con precisione. Libero.it+2IlSussidiario.net+2

Le conseguenze

Queste nuove acquisizioni intercettazioni, telefonate, sms  fanno parte della nuova indagine aperta dalla Procura di Brescia sull’ipotesi di corruzione in atti giudiziari per quanto riguarda la precedente archiviazione del caso in relazione a Sempio, nonché per chiarire se ci siano stati favori o omissioni. Open+3Libero.it+3IlSussidiario.net+3

In parallelo:

  • È stato effettuato il test del DNA (prelievo coattivo) nei confronti di Sempio. ANSA.it+1

  • La madre, Daniela Ferrari, è stata convocata come persona informata sui fatti, in merito a orari, movimenti, documenti come lo scontrino del parcheggio. In alcuni momenti, la donna ha rifiutato di rispondere ad alcune domande oppure ha accusato un malore. Leggo+2Leggo+2

  • Perquisizioni sono state fatte nelle abitazioni di Sempio, dei suoi genitori, e di amici. Sequestrati telefonini, pc, altri supporti tutti elementi considerati potenzialmente utili per gli accertamenti. TGCOM24+2La Stampa+2

Le versioni della difesa

La difesa di Sempio insiste nel definire queste indagini “frutto di una macchinazione”. Sostiene che l’alibi presentato, incluso lo scontrino del parcheggio di Vigevano, sia coerente e che non vi siano prove concrete che colleghino in modo affidabile Andrea Sempio all’omicidio, nonostante i sospetti. Leggo+3ANSA.it+3Leggo+3

Il contesto giudiziario

Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, fu inizialmente attribuito in via definitiva ad Alberto Stasi. Tuttavia, l’emersione di elementi nuovi  DNA sotto le unghie della vittima, le perizie sul reperto, i tabulati telefonici, le conversazioni non inserite originariamente nei verbali  ha spinto la magistratura a riaprire o riesaminare alcune parti del caso. La Stampa+3ANSA.it+3Leggo+3

Le nuove telefonate e i messaggi tra Sempio e alcuni carabinieri nel 2017 rappresentano uno dei punti più controversi nella ricostruzione delle indagini. Se confermati i sospetti che esse siano avvenute senza una motivazione investigativa lecita, potrebbero minare la credibilità della precedente archiviazione e aprire scenari giudiziari completamente diversi.

Resta da capire:

  1. Chi ha ordinato quelle comunicazioni, con quale intenzione e se vi siano tracce formali che le giustifichino.

  2. Perché alcuni verbali non contengono riferimenti ai messaggi o telefonate successivamente emersi.

  3. Se le nuove perizie genetiche e altri reperti corroborano davvero le versioni che mettono in discussione l’innocenza presunta o, invece, confermano l’alibi di Sempio.

Il prossimo passo cruciale sarà il responso dell’incidente probatorio, che potrebbe fornire nuove risposte o ulteriori punti oscuri.


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