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Alla Cortese attenzione del Presidente ARS

On. Gaetano Galvagno

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Alla cortese attenzione dell’Assessore della salute

Dr.ssa Daniela Faraoni

 

Capo di Gabinetto

Dr. Giuseppe Sgroi

 

Dirigente Generale

Dipartimento per la pianificazione strategica

Dr. Salvatore Iacolino

 

Alla cortese attenzione dell’Assessorato al Lavoro

On. Nuccia Albano

 

VI° Commissione ARS

Presidente On. Giuseppe Laccoto

 

ASP Palermo:

ASP Catania:

ASP Trapani:

ASP Siracusa:

ASP Enna:

ASP Ragusa:

ASP Caltanissetta:

ASP Messina:

ASP Agrigento:

 

Mezzi di informazione

loro indirizzi

 

Educatori Socio Pedagogici

Loro indirizzi

 

Sinalp denuncia l’ennesimo maldestro tentativo di sfoltire il gruppo degli Educatori Socio Pedagogici della Sanità Siciliana che hanno maturato il diritto alla stabilizzazione

 

 

Il SINALP Sicilia, su segnalazione di molti operatori del settore, evidenzia una criticità che sta emergendo in diverse Aziende Sanitarie Provinciali nell’ambito delle procedure di ricognizione del personale precario COVID, con particolare riferimento alla figura dell’Educatore Socio-Pedagogico.

Da più territori, dichiara la Delegata sindacale del comparto Dr. Ida Aiello, ci vengono segnalate difformità interpretative circa l’ammissione alla ricognizione dei lavoratori in possesso di titoli di studio conseguiti prima dell’istituzione della classe di laurea L-19, quali:

  • Lauree triennali appartenenti alla classe 18 – Scienze dell’educazione e della formazione;
  • Lauree magistrali coerenti con il profilo professionale;
  • Lauree del vecchio ordinamento ad indirizzo educativo-pedagogico.
  • Titoli previsti dalla Legge 205/2017 1 commi 594-595-597

Sembrerebbe che alcune ASP, infatti, interpretano in modo restrittivo il riferimento contenuto nel nuovo CCNL Sanità, limitandolo, e ci auguriamo non volutamente, esclusivamente alla classe L-19, escludendo di fatto titoli che, ai sensi della normativa vigente (D.M. 270/2004 e successive modifiche), risultano equipollenti o equiparati e quindi pienamente validi per l’esercizio della professione di Educatore Socio-Pedagogico.

Tale impostazione restrittiva rischia di determinare gravi disparità di trattamento e di escludere ingiustamente operatori che hanno garantito, in qualità di educatori Socio Pedagogici nel periodo  COVID ed oltre e per come era riportato nell’allora Bando POLIME,  con professionalità e dedizione servizi essenziali all’interno delle strutture sanitarie e socio-sanitarie regionali.

Il Segr. Reg. Dr. Andrea Monteleone del SINALP chiede pertanto che il Governo Regionale  con l’Assessorato alla Salute  intervengano con urgenza, emanando una nota di chiarimento indirizzata a tutte le ASP della Regione Siciliana, che specifichi in modo inequivocabile quanto segue:

“Ai fini della ricognizione e della successiva stabilizzazione del personale precario COVID, devono essere considerati validi anche i titoli di studio equipollenti o equiparati alla classe L-19, così come riconosciuti dalla normativa vigente.”

Un chiarimento ufficiale è indispensabile per consentire alle Aziende Sanitarie di procedere in maniera uniforme e per garantire il diritto alla stabilizzazione a tutti i lavoratori in possesso dei requisiti sostanziali previsti dalla legge, evitando discriminazioni tra i lavoratori delle varie ASP e incertezze interpretative, causate probabilmente dalla poco chiara o poco esplicativa nota riportata nel nuovo CCNL della sanità.

Confidando nella sensibilità e attenzione verso la tutela dei lavoratori e il corretto funzionamento dei servizi pubblici, restiamo in attesa di un riscontro e di un intervento risolutivo.

Con osservanza,

La Direzione Regionale SINALP Sicilia

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