Pasquale Mario Bacco, che in una serie di dichiarazioni pubbliche ha contestato la criminologa Roberta Bruzzone chiedendosi espressamente «a che titolo» la sua interlocutrice esprima consigli alla Procura.
“Io sono scandalizzato, qualcuno mi spieghi Roberta Bruzzone a che titolo dice alla Procura cosa deve fare. Quali sono le sue qualifiche per fare ciò?”
Bacco contesta la Bruzzone: «Non possiamo ridurre una tragedia a una serie TV. In vicende come Garlasco servono studio, silenzio e rispetto. Troppi esperti parlano più dei giudici e, spesso, prima di loro». politicamentecorretto.com+2politicamentecorretto.com+2
Bruzzone ha risposto che «la divulgazione è un dovere».
Aggiunge Bacco che in un caso come questo, «quando il commento diventa spettacolo, l’informazione si trasforma in disinformazione». politicamentecorretto.com+1
Continua il medico legale: «Non esiste il criminologo da salotto. Esiste il professionista che lavora sulle prove, che collabora con la giustizia, che sa tacere». politicamentecorretto.com
«La visibilità mediatica può alterare la percezione della realtà processuale». politicamentecorretto.com
“a che titolo dice alla Procura cosa deve fare”?
La Bruzzone replica: «Parlare alla gente di crimini, comportamenti devianti e dinamiche processuali non significa fare spettacolo. Significa rendere accessibile ciò che altrimenti resterebbe nelle mani di pochi».
Bacco si lamente di quanto ha sentito per bocca della dottoressa Bruzzone alla festa del Fatto chiedendo:” ma voi mi spiegate, io voglio sapere, io da medico legale anche se lei continua a rimettere articoli mi spiegate Roberta Bruzzone a che titolo dice alla procura cosa deve fare? Ma mi spiegate quali sono le qualifiche di questa donna talmente elevate che lei si deve addirittura elevare oltre un magistrato cosa che non ci permettiamo noi. Io sono scandalizzato ma voglio dirlo. Non fa altro che minacciare querele a destra e a sinistra. Poi le sue adepte dicono che lei suggerisce e lei non si muove. Cioe’ io voglio capire a che titolo viene dato tutto questo spazio a Roberta Bruzzone sulla TV di Stato ed in tutti gli avvenimenti piu’ importanti e a che tiolo si permette di dire alla procura che cosa dovrebbe fare in merito al discorso di Stasi.” (testuale di Bacco daTik Tok @crimineeverita)
Ma Bacco contesta proprio che queste dinamiche avvengano «prima del processo», «prima dell’aula», «prima delle prove». E che la narrativa pubblica finisca col sostituire, o anticipare, l’iter giudiziario e investigativo: «Troppe sentenze televisive».
L’interrogativo comunque e’ cruciale non fosse altro per l’impatto dirompente che il delitto di Garlasco ha sulla opinione pubblica. L’intreccio, il mistero, le implicazioni di carattere psicologico degli artori e delle comparse della vicenda ispirano un’ampia area di considerazioni e ipotesi.
Fino a che punto dunque la criminologia, la consulenza forense e l’analisi pubblica possono influenzare il corso delle indagini e i procedimenti?




