Roma, Sala Marconi: conferenza sull’uso della parola ispirata al messaggio di Papa Francesco
In data 14 novembre, dalle ore 15 alle ore 17, con ingresso libero, si terrà la Conferenza “La Parola strumento di Pace, di Verità e di Giustizia”, organizzata in occasione della
presentazione del volume di Biagio Maimone “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario”
Roma, 11 novembre 2025 – In data 14 novembre, dalle ore 15 alle ore 17, nella prestigiosa Sala Guglielmo Marconi, in Piazza Pia 3, Roma, avrà luogo la Conferenza “La Parola
strumento di Pace, di Verità e di Giustizia”, indetta per la presentazione del volume di Biagio Maimone, giornalista e scrittore, dal titolo “La comunicazione creativa per lo
sviluppo socio-umanitario”, pubblicato dalla Casa Editrice Tracceperlameta.
Biagio Maimone è Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso.
L’incontro sarà introdotto dal conduttore televisivo Paky Arcella.
Seguiranno gli interventi di Biagio Maimone, autore dell’opera; Gianni Todini, giornalista e Direttore dell’Agenzia Askanews; Enea Trevisan, Fondatore di Ealixir Inc., esperto di reputazione
digitale e comunicazione; Maria Maimone, filosofa della comunicazione e fondatrice sito
“Progetto di Vita per il Sud”; Joseph Lu, pianista e compositore;
Gaia Simonetti, giornalista, fair play manager, scrittrice ed esperta di comunicazione sportiva; Valentina Faloni, Docente, PhD in Comunicazione e Ricerca Sociale, Specializzata in narrazione e metodologie creative, Autrice e
Héctor Villanueva, CEO e Founder dell’“Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà”, ideatore della
Campagna Mondiale “Milano Siamo Noi”.
La Conferenza trae ispirazione dalla Benedizione Apostolica di Sua Santità Papa Francesco, che accompagna l’opera di Maimone e ne costituisce la linfa spirituale e culturale.
Nel suo messaggio, il Pontefice afferma: “La società, così come la Chiesa, si avvalgano di una comunicazione le cui basi
siano l’umiltà nell’ascoltare e la parresia nel parlare, che non separi mai la verità dalla carità.”
Tale esortazione rappresenta il nucleo ispiratore della riflessione sulla Parola quale strumento di pace e di verità, intesa come linguaggio che unisce, costruisce, redime e libera.
Papa Francesco invita la Chiesa e l’intera comunità umana a una profonda riflessione sull’uso della parola, affinché essa torni a essere veicolo di comunione e di edificazione
spirituale, capace di contrastare le derive di una comunicazione priva di ascolto e di autenticità.
Il Pontefice richiama, in tal senso, il valore della parresia — termine di pregnanza etica e teologica, di origine greca — che indica il coraggio e la libertà del parlare nella verità, uniti
alla responsabilità morale di una parola che non separa mai la verità dalla carità.
La parresia, quale espressione di sincerità evangelica e di libertà interiore, si pone come
via di dialogo tra la Chiesa e il mondo, tra i popoli e le culture, affinché la comunicazione torni a essere luogo di incontro, di riconciliazione e di crescita comune nella verità e nella
pace.
L’obiettivo dell’incontro è quello di evidenziare la finalità profonda del volume “La Comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, ossia il recupero del significato
autentico e vitale della Parola, ponendola al servizio dell’emancipazione umana e
spirituale, affinché – come afferma Papa Francesco – essa divenga veicolo di verità e di carità.
Maimone si ispira ai valori della Chiesa del Dialogo di Papa Francesco e della Chiesa missionaria di Papa Leone XIV, la cui azione trae vigore dalla dottrina sociale della Chiesa
e dall’opera di evangelizzazione.
L’autore propone la necessità di promuovere un nuovo paradigma comunicativo che ponga al centro la relazione umana e, ancor più, l’emancipazione morale e sociale
dell’uomo contemporaneo.
Muovendo dalla constatazione delle innumerevoli comunicazioni distorte veicolate dai media, dai social network e da alcuni contesti politici – portatrici di una sottocultura che
impoverisce la società civile e deteriora le relazioni umane – Maimone afferma l’urgenza di
un linguaggio libero da menzogne, offese e turpiloquio. La violenza verbale, il cyberbullismo e l’incitamento all’odio, che generano conflitti e morte, non devono essere avvolti dal silenzio, ma contrastati attraverso un impegno etico e profondo volto a disciplinare l’uso della parola, affinché essa non divenga strumento di aggressione né origine di fenomeni di bullismo o di comunicazioni nocive all’educazione
dei giovani, conducendo la società verso l’involuzione morale.
La riflessione intende pertanto riaffermare il valore del linguaggio come strumento di verità
e di bellezza, capace di oltrepassare la superficialità del pensiero contemporaneo, la quale
impoverisce la dimensione interiore e, conseguentemente, quella esteriore dell’esistenza umana, oggi minacciata da nuovi conflitti e da forme di povertà materiali e morali.
La Conferenza si propone di approfondire i temi della centralità della comunicazione nel contesto socio-umanitario, della cultura del dialogo e della cultura della pace, ponendo al centro la necessità di una comunicazione fondata sull’ascolto, sulla comprensione e sulla
solidarietà.
Particolare attenzione sarà riservata al valore del messaggio musicale come linguaggio universale di unione e di speranza.
In tale prospettiva verrà proiettato il video del brano “Kiev”, del pianista Joseph Lu, artista pluripremiato negli Stati Uniti, autentica invocazione di pace e fraternità tra i popoli.
L’opera di Maimone, oltre ad aver ricevuto la Benedizione Apostolica di Sua Santità Papa Francesco, ha ottenuto significativi messaggi di apprezzamento dal Cardinale Pietro
Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede; da Monsignor Rino Fisichella; dal Cardinale Gianfranco Ravasi; e dall’Imam Nader Akkad, della Grande Moschea di Roma.
Il volume sta riscuotendo ampio interesse, in quanto propone la costruzione di un nuovo modello comunicativo fondato sulla verità, sulla solidarietà e sull’emancipazione morale della società contemporanea.
Elemento cardine del pensiero di Maimone è la comunicazione solidale, intesa come presupposto imprescindibile per lo sviluppo socio-umanitario, insieme alla cultura della
bellezza, concepita come fine etico e morale per la realizzazione della giustizia sociale.
Come afferma l’autore, la bellezza consente di “scolpire nel cuore la legge morale, senza la quale la realtà è destinata a vivere nella barbarie.”
Nel suo testo, Biagio Maimone scrive:
“La parola è vita, perché deve generare vita nelle sue espressioni più nobili e spirituali.
Umanizzare il linguaggio significa arricchire l’animo umano e contrastare ogni uso nocivo della parola.”
La Parola, il Linguaggio e il Dialogo rappresentano, dunque, le vie privilegiate attraverso le
quali ricostruire una nuova umanità fondata sulla verità, sulla giustizia e sulla pace.
L’invito di Biagio Maimone è quello di credere nel potere rigeneratore della comunicazione, che, quando è autentica, non divide ma unisce, non distrugge ma genera vita, aprendo la
strada a un nuovo umanesimo della parola, fondato sull’amore, sulla verità e sulla speranza.











