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Garlasco. Il contenuto inedito della chiavetta USB di Chiara Poggi

Era il maggio 2025 quando dalle notizie del telegiornale della La7 si viene a conoscenza dell’esistenza di una chiavatta usb appartenuta a Chiara Poggi 9 il cui titolo del file datato giugno 2007 era “abusati550.coc”.

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Dal contenuto assai sensibile, articoli di abusi sessuali, pedofilia in ambito ecclesiastico stava a significare una ricerca sistematica di documenti scabrosi e gravissimi.

Dalla chiavetta di Chiara il file “abusati550.doc” una serie di documenti: articoli dal titolo sconcertante: “Aiuto ho visto un ;upo cattivo”, di minori abusati da parte di prelati; file in formato pdf dai titoli: “pedofilia 1”, “Pedofilia 2”, “Pedofilia 3.

Non e’ dato sapere se quella raccolta fosse una semplice raccolta di notizie molto specifiche oppure la povera Chiara fosse al corrente e parte “pericolosa” che sapesse in prima persona dei fatti di cui alla raccolta.

La cosa che interessa gli inquirenti per una oggettivita’ di fatti immediatamente catalogati e registrati pochi mesi prima dell’omicidio. E’ per questo che l’attenzione degli inquirenti ha ritenuto di tenere in considerazione la chiavetta ed il suo contenuto.

L’ex avvocato di Sempio, Massimo Lovati, ha sottolineato come «questa ragazza sapeva troppo», aprendo all’ipotesi di una “organizzazione” dietro l’omicidio: una rete che copriva abusi, pedofilia e che avrebbe ritenuto Chiara un pericolo da eliminare. Libero

 Ad onor del vero gli inquirenti non hanno rinvenuto alcun che dimostrasse che Chiara fosse al centro di minacce, insomma il contenuto di questa usb non ha  provato alcun legame diretto con Chiara Poggi senza contare che i dati sulla memoria esterna sono parziali e in parte acquisiti con fatica; le tracce informatiche risalgono a quindici-diciotto anni fa, con archivi e dispositivi difficilmente recuperabili; alcune perizie hanno indicato contaminazioni ed incertezze.

Sta di fatto che se si dovesse dimostrare un nesso causale tra il contenuto della penna usb e Chiara Poggi allora in questo caso cambierebbe sia la prospettiva che la dinamica che le motivazioni del delitto. Non piu’ un omicidio passionale come sino adesso sostenuto ma il timore che venisse svelato il contenuto da una ragazza che ne era venuta a conoscenza. Questo spaccato del delitto di Garlasco pone l’attenzione su una questione che per troppo tempo e’ stata chiusa nei cassetti e mai presa in considerazione

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