Napoli: “Giù le mani dagli storici platani del Vomero”
Proteste per la sostituzione dei platani con aceri campestri
Sono un simbolo storico del quartiere, conosciuto in tutto il mondo
“ Sta suscitando non poche malumori e proteste al Vomero la decisione dell’amministrazione comunale partenopea di non ripiantare nelle formelle vuote o con la sola ceppaia delle alberature stradali la stessa essenza preesistente, atteso lo stato di degrado e d’abbandono nel quale versano da tempo i filari storici di platani che abbelliscono strade e piazze del quartiere da oltre un secolo, un elemento peraltro caratteristico del quartiere napoletano noto in tutto il mondo, piantati alla fine dell’ottocento con la nascita del rione Vomero, la cui prima pietra fu posata l’11 maggio 1885, alla presenza del Re, Umberto I, della Regina Margherita e del sindaco Nicola Amore mentre l’inaugurazione avvenne nel 1889 con l’apertura della funicolare di Chiaia ”. A intervenire sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, allertato da diversi residenti che hanno notato alcuni operai che stavano piantando le nuove alberature in via Cimarosa.
“ Da tempo – sottolinea Capodanno -, molti platani sono stati attaccati dal tingide, il cui nome scientifico è Corythucha ciliata, la cui femmina si riproduce al ritmo di 200 uova per ogni ciclo della durata di 45 giorni, nascondendosi, per riprodursi, sotto la corteccia dell’albero, causando, insieme al cancro colorato e altre patologie tipiche di questa essenza arborea, la morte o la caduta di numerosi alberi. Il tutto favorito dalla totale assenza dei necessari interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, anche procedendo alle cure necessarie dopo gli opportuni quanti tempestivi accertamenti, più volte richiesti e mai effettuati, da programmarsi su tutto il patrimonio arboreo del quartiere collinare “.
“ A causa di questi abbattimenti e per la mancata sostituzione con nuovi platani – puntualizza Capodanno – , molti residenti e associazioni protestano da tempo peraltro in un’area che in Europa ha uno dei più bassi tassi di verde pubblico per abitante, a seguito della cementificazioni di numerose aree, un tempo adibite alla coltivazione agricola. Contestata, al riguardo, la decisione di piantare al posto dei platani degli aceri campestri della varietà Elsrijk, nelle formelle vuote o dove i platani sono morti, invece di reimpiantare altri platani. Contestazione motivata dal fatto che gli aceri sono una specie totalmente diversa e non possono certamente rappresentare il patrimonio storico e identitario del Vomero, che è da sempre legato ai platani secolari lungo le strade e le piazze, coevi alla nascita del quartiere “.
Capodanno al riguardo invita l’amministrazione comunale partenopea, segnatamente il sindaco Manfredi e l’assessore al verde Santagada, a rivedere la decisione di piantare gli aceri campestri, nel rispetto della storia e dell’identità del Vomero, reimpiantando platani al posto di quelli morti o abbattuti











