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Riesame su Venditti a Brescia: i PM non si sono presentati in aula

Questa sarebbe stata una udienza veramente importante se non altrimenti cruciale nell’azione giudiziaria contro Venditti. Purtroppo si e’ rivelata un appuntamento in aula strano non consueto in quanto i Pubblici Ministeri non hanno inteso presentarsi nell’aula  del Tribunale del Riesame di Brescia’.

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Al centro dell’attenzione del Collegio ci sarebbe stata l’istanza di revoca dei  provvedimenti inerenti le misure cautelari presentate dalla difesa.

Gli avvocati difensori di Venditti, hanno mostrato il loro disappunto nel constatare l’assenza dei PM ribadendo come sia possibile negare un contraddittorio tra le parti, linfa vitale di ogni procedimento specialmente quando in gioco le liberta’ personali di un indagato.

 Infatti, la richiesta di revisione tendeva soprattutto alla revoca delle misure cautelari venute meno le motivazioni sulle quali il provvedimento fu preso.

La presa di posizione non consona alla prassi giudiziaria dei pubblici ministeri assenti ha lasciato comunque perplessigli addetti ai lavori non fosse altro come uno sbarbo comportamentale nel rispetto dei presenti. Si tratta diun segnale preciso da parte dei PM all’impianto difensivo di Venditti ritenendo che alla luce degli atti depositati ritenessero inutile una ulteriore udienza?

Il consesso in aula si e’ limitato alla redazione di un verbale nel quale si e’ preso atto di quanto accaduto rinviando il tutto al momento della decisione con la protesta degli avvocati della difesa che non hanno mancato di esporre il loro dissenso:”“Il contraddittorio – hanno dichiarato – è un cardine dello Stato di diritto. La nostra richiesta si fonda su elementi nuovi e sostanziali, che avremmo preferito illustrare con i PM presenti, così da poter rispondere a eventuali osservazioni.È una mancanza che inciderà inevitabilmente sul clima di fiducia nei confronti del procedimento”.

Parimenti la famiglia di Venditti, sbigittita ed offesa anche dall’assenza dei magistrati ha espresso il proprio stupore:“un segnale di scarsa considerazione per una vicenda che sta distruggendo la vita di una persona che si dichiara innocente”.

L’udienza e’ stata brevissima. E’ stato concesso , da parte del presidente del Collegio, che parlassero i difensori rassicurando in ogni caso che il Tribunale avrebbe studiato tutti gli atti gia’ in possesso.

La decisione del Tribunale dei riesame potrebbe decidere o rimettere in liberta’ Venditti e attenuare le misure alle quali e’ sottoposto allo stato dei fatti oppure continuare sulla falsa riga presedente con la serie di ricorsi che inevitabilmente verranno presentati

 Fonti anonime all’interno del Tribunale hanno comunque dichiarato che, al netto dello sbigottimento causato dall’assenza dei PM in aula rassicura che: “Può capitare – ha spiegato una fonte interna – che i PM ritengano sufficiente il materiale depositato o che sopraggiungano impegni contemporanei non rinviabili. Tuttavia, in casi così delicati, la presenza è generalmente preferibile”.

Tuttavia certo sembra apparire che la scelta abbia un vero e proprio significato escludendo errori grossolani del tipo organizzaticvo ma piuttosto una qualche difficolta’ da attribuirsi all’accusa che si sarebbe trovata in difficolta’

Come accade spesso in questi casi di processi mediatici l’opinione pubblica e’ divisa tra quanti ritengono Venditti innocente scagliandosi contro le misure cautelari eccessive e chi invece ritiene che il quadro indiziario sia sufficiente per essere prudenti. In realta’ e’ fondamentale chiedersi se le misure cautelari adottate siano proporzionate e necessarie.

Il quesito resta sul quale solo la decisione del Tribunale del riesame di Brescia potra’ scrivere le motivazioni in un senso o nell’altro.

 FOTO: RaiNews24

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