| L’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, in collaborazione con Nuove Reti e con Boston Consulting Group (BCG), presenta a Roma il 6 novembre un convegno nazionale interamente dedicato alla gestione del paziente diabetico dal titolo “Diabete 2025 – Innovazione, integrazione e nuovi orizzonti di cura”, in vista della Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre.
Un appuntamento che mette al centro le nuove soluzioni, le tecnologie più avanzate e i modelli organizzativi pensati per rafforzare prevenzione e cura su tutto il territorio. Obiettivo del convegno è fornire un quadro aggiornato e sistematico sulla gestione del paziente diabetico. Verranno trattati i temi legati alla disponibilità di farmaci e tecnologie per la prevenzione e la cura del diabete, sia dal punto di vista operativo che normativo, includendo anche la gestione dell’obesità e la promozione di sani stili di vita. Verranno, inoltre, presentate prospettive e modelli organizzativi clinici, pensati per armonizzare l’offerta assistenziale plurispecialistica necessaria a gestire le complessità di questa patologia. Saranno anche considerati modelli ed esperienze sovranazionali come riferimento per l’evoluzione dei percorsi assistenziali
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Il diabete rappresenta una delle principali sfide sanitarie del nostro Paese: oltre 5,5 milioni di persone con diagnosi, fino a 1,5 milioni non ancora individuate, costi in crescita e forti differenze territoriali. In questo scenario, l’Ordine di Malta gioca un ruolo centrale grazie a una rete nazionale che comprende 13 ambulatori, 6 centri diabetologici e l’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, secondo centro di riabilitazione del Lazio e tra i più importanti d’Italia. «Il diabete, malattia cronica che colpisce oltre il 6% della popolazione – con una stima che potrebbe arrivare all’8% – è al centro del nostro impegno. Stiamo investendo in tecnologia, prevenzione e nella delicata transizione pediatrico-adulto», sottolinea Edoardo Bellomo, direttore generale delle strutture sanitarie dell’Ordine di Malta in Italia. Negli ultimi anni l’Associazione ha sviluppato progetti innovativi che uniscono telemonitoraggio, infusori di nuova generazione e dispositivi digitali per seguire i pazienti a distanza, migliorando il controllo glicemico e riducendo accessi impropri alle strutture sanitarie. Al tempo stesso, ha avviato un percorso unico in Italia in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù per accompagnare i giovani con diabete nel delicato passaggio all’età adulta, garantendo continuità terapeutica e supporto personalizzato. Grande attenzione è riservata anche alla prevenzione su larga scala, con screening territoriali e campagne di sensibilizzazione, in particolare sulle correlazioni tra diabete, oncologia ed epatopatie. Questa visione va di pari passo con un cambiamento organizzativo più ampio. L’Ordine di Malta sta infatti costruendo nuove reti territoriali integrate, capaci di armonizzare l’offerta plurispecialistica e garantire percorsi personalizzati e replicabili in tutta Italia, riducendo l’abbandono delle cure e le disuguaglianze di accesso. «Crediamo nella medicina personalizzata: trattare il paziente quando è ancora in fase preclinica è l’obiettivo ideale – aggiunge Bellomo –. Solo unendo le forze è possibile organizzare screening su vasta scala, raggiungere centinaia di migliaia di persone e fare davvero la differenza per il Servizio Sanitario Nazionale». Il convegno del 6 novembre “Diabete 2025 – Innovazione, integrazione e nuovi orizzonti di cura”, che sarà aperto da Lorenzo Borghese, Presidente Associazione Italiana dell’Ordine di Malta e da Marcello Gemmato, Sottosegretario Ministero della Salute, sarà anche l’occasione per presentare modelli sovranazionali e buone pratiche internazionali, utili a ripensare i percorsi assistenziali in Italia. Con oltre 1,5 milioni di prestazioni sanitarie erogate ogni anno e un piano di sviluppo 2025-2029 che punta a rafforzare tecnologie, unità operative e centri ambulatoriali, l’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta conferma così il proprio ruolo di laboratorio di innovazione sanitaria e presidio per la salute pubblica. |











