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In libreria la II edizione – rivista e aggiornata – del libro “La benetana” di Pierfranco Bruni con una favola bella

“Non abbiamo scritto ancora la letterina alla Benatana, ovvero Befana. Sarà  grave?  Grave no, ma molto difficile che possa arrivare in tempo utile  forse sì. Dai dai sbrighiamoci nonno mio. Facciamolo subito.

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Mammamia come è tardi? E mamma dov’è?  Ma io vollo mamma… Ma su dai, non fare la capricciosa e ascoltami, magari ti aiuto poi se vuoi… Mi devi  promettere però che non combinerai più guai o guaietti e soprattutto che non mi butterai giù mezza libreria del corridoi.

 

[…]

 

Dai nonno scrivi se no dimentichi perché sei il mio vecchietto…”

 

Torna in libreria da oggi La benetana – In metafora di bellezza (Pellegrini Editore, 2025) con una nuova edizione rivista e aggiornata.

 

Il libro, che nasce come regalo di Pierfranco Bruni alla sua nipotina, diventa così un’ottima idea regalo per coloro che non temono la mescolanza di generi letterari, per chi ama vivere la sospensione del reale con una prosa poetica che volteggia nella brezza del mondo fiabesco grazie anche ai disegni della bambina.

 

Un libro che unisce due generazioni;

 

una lettera d’amore di un nonno per la sua nipotina;

 

una richiesta di doni alla Benetana (Befana) e l’aggrapparsi a un tempo che si vorrebbe infinitare;

 

una preziosa dichiarazione di poetica e soprattutto di vita.

 

Pierfranco Bruni racconta l’infanzia dallo sguardo del tempo in cui si trova a vivere oggi. Poesia magia e visione onirica sono i percorsi fondanti e “La Benatana” si inserisce e si intreccia proprio in questi fili.

 

IL LIBRO.

 

“Isoladalba si mise a giocare in terrazza guardando la luna della prima sera. Costruì un castello con la sabbia come se stesse su una spiaggia. Del canotto fece il mare e lo mise al centro dello spazio. Arrivarono gli altri amici. I più affezionati erano Pamma e Lipì. La luna intanto scendeva sempre più sul limitare delle piante fino a dare una luce in riflesso argenteo alle foglie. Ad un tratto Isoladalba disse: «Silenzio ragazzi. Voglio raccontarvi una storia vera che più vera della finzione non si può…». Pamma era una femminuccia e Lipì un maschietto. Pamma e Lipì attoniti rimasero fissi a guardare Isoladalba. Si sedettero e ascoltarono. Isoladalba cominciò…”

 

La magia è dentro questa favola bella che raccoglie emozioni e bellezza. Una letteratura che dà il senso del tempo e della vita nel segno della bellezza che ha sempre guidato Pierfranco Bruni.

 

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