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Fabio Domenicali vince il 22° Portfolio Italia – Gran Premio Fowa


Debora De Bartolo e Giulio Brega si aggiudicano il secondo posto ex aequo


Inaugurata al CIFA la mostra “Un anno di Portfolio” con i venti finalisti

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Bibbiena, 2 dicembre 2025 – La Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) ha annunciato i vincitori della 22ª edizione di Portfolio Italia – Gran Premio Fowa, confermando ancora una volta il ruolo del Circuito come uno dei luoghi più significativi di confronto, crescita e ricerca per la fotografia italiana contemporanea.

A conquistare l’edizione 2025 è stato Fabio Domenicali con Nowhere, firmando una straordinaria doppietta dopo la vittoria dello scorso anno. Il secondo posto è stato assegnato ex aequo a Debora De Bartolo con Obsolescenza Organica e a Giulio Brega con Nelle terre di Diantene.

 

Primo posto. Con “Nowhere”, Fabio Domenicali ci conduce in un percorso intimo, fatto di immagini vere ma ricomposte in una geografia mentale. I paesaggi aperti, le atmosfere sospese, i silenzi di una natura che sembra infinita rimandano all’immaginario estetico nordamericano: non quello delle grandi città, ma quello remoto, solitario, dove lo spazio prevale sul tempo. Echi di Robert Adams, Joel Sternfeld, Alec Soth e suggestioni cinematografiche che ricordano Twin Peaks o I segreti di Brokeback Mountain attraversano un lavoro che alterna colori caldi e un bianco e nero materico, in un crescendo poetico che porta alla fusione simbolica tra individuo e ambiente. “Nowhere non è un luogo geografico, ma uno spazio mentale”, afferma l’autore. È proprio in questo spazio che la natura e l’uomo coesistono, dialogano, si rispecchiano a vicenda, dando forma a un racconto che è allo stesso tempo personale e universale.

 

Secondo posto, ex aequo. Con “Nelle terre di Diantene”, Giulio Brega ci riporta alle origini della percezione umana della natura. Le sue fotografie evocano un rituale primordiale: l’essere umano che, di fronte al mistero del mondo naturale, sente il bisogno di nominarlo, comprenderlo, celebrarlo. Brega ne indaga la materia — la porosità delle cortecce, la fragilità delle felci, il vello degli animali, il vento tra i fili d’erba — restituendone la forza fisica e la dimensione sacra. È una fotografia che parla del legame ancestrale con la Terra e dell’irrequietezza che ancora oggi proviamo davanti alla bellezza dell’ignoto.

 

Con “Obsolescenza Organica”, Debora De Bartolo affronta invece il tema del corpo e della sua caducità, nel tentativo di restituire complessità emotiva a immagini che, nel loro apparire quotidiano nei media, rischiano di diventare distanti. Il lavoro si apre con il volto di un infante, delicatamente protetto nel suo sonno profondo, e prosegue attraverso simboli, figure femminili eteree, desideri sospesi e metamorfosi organiche. De Bartolo rievoca — e al contempo ribalta — la tradizione vittoriana delle fotografie post-mortem, trasformandola in una riflessione contemporanea sulla fragilità dei corpi, sul destino della materia, sul modo in cui la vita e la morte si sfiorano e si trasformano.

 

I finalisti. Accanto ai tre autori premiati, gli altri fotografi finalisti dell’edizione 2025 sono stati Laura Marinelli, Vanda Guazzora, Erich Perrotta, Giuliano Reggiani, Alessia De Crescenzo, Alberto Pasi, Marco Melchiorri, Annarita Mantovani, Gianluca Ferrero, Paolo Ferrari, Camilla Pedretti, Andrea Bettancini, Ermes Signorile, Rocco Scattino, Daniele Ferrini, Cristina Corsi & Antonio Lorenzini, Irene Angelino, Irene Vitrano e Antonino Fermani.

 

La mostra. In occasione della premiazione, al CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore è stata inaugurata la mostra “Un anno di Portfolio”, che riunisce i portfoli vincitori e gli altri lavori finalisti affiancati da un’accurata analisi critica. L’esposizione, visitabile fino a gennaio 2026, offre un percorso ricco e articolato attraverso le diverse sensibilità che animano oggi la fotografia italiana, restituendo al pubblico uno sguardo ampio e sfaccettato sulle sue molteplici direzioni di ricerca.

 

“Giunto alla sua ventiduesima edizione, Portfolio Italia – Gran Premio Fowa si conferma un punto di riferimento unico nel panorama nazionale: non solo un premio, ma un percorso di crescita e scambio, capace di valorizzare i talenti e contribuire alla diffusione della cultura fotografica in Italia. – ha commentato Fulvio Merlak, Direttore di Portfolio Italia – Quest’anno i lavori premiati si sono distinti per una straordinaria maturità narrativa e per la capacità di affrontare temi complessi attraverso una visione personale e consapevole: Nowhere di Domenicali per la sua intensità poetica e la solidità della costruzione visiva, Obsolescenza Organica di De Bartolo per la profondità emotiva con cui indaga il corpo e la memoria, e Nelle terre di Diantene di Brega per la sensibilità con cui restituisce il nostro legame ancestrale con la natura.” 

 

Per maggiori informazioni: www.fiaf.net/portfolioitalia

 

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