Garlasco. Corrado Macrì sul martello usato per l’omicidio, una mazzetta da 300 grammi che si usa in edilizia
Nella dinamica della meccanica dovuta all’uso di corpi contundenti, Corrado Macri’,in qualita’ di consulente tecnico tirato in ballo dagli inquirenti, ha provato a dare una immagine, in un suo documento tecnico abbastanza chiara del martello che sarebbe stato uato per colpire Chiara. Secondo l’esperto si tratterebbe di una “mazzetta da 300 grammi” utensile comunemente usato sui cantieri ed in vendita nelle ferramenta.
Non si tratta, secondo Macri’, di un martello comune in quanto e’ di dimensioni minori ed anche piu’ leggero con testa in acciaio ed impugnatura corta. Una sorta di martello piu’piccolo e piu’ leggero di un martello comune che viene comunemente usato per controllare la precisione del colpo su lastre di pietra con l’uso di scalpelli.
Uno strumento dunque abbastanza comune molto presente anche nei nostri garage. Macri’ avrebbe dedotto le sue conclusioni dal fatto che un tale attrezzo lascia delle scheggiature e, nel caso dell’omicidio, sarebbero paragonabili alle fratture sulla testa di Chiara e spiegherebbe meglio anche la dinamica della seguenza dei colpi e della loro distribuzione dell’energia cinetica.
La perizia di Macri’, come un po’ tutte le novita’ che emergono di volta in volta, ha suscitato anche disaccordi relativamente a queste deduzioni. Esisterebbero diversi altri strumenti, corpi contundenti che potrebbero procurare gli stessi esiti contestando che una perizia per essere precisa deve connettersi in maniera diretta con tutta un’altra serie di parametri: forma, la forza impiegata,l’angolazione dei colpi e gli ambienti circostanti.
La differenza tra un martello ed una “mazzetta” potrebbe fare la differenza per rintracciare elementi tecnici attraverso i quali poter rappresentare un elemento addirittura decisivo nel tentativo di ricostruire un atto criminoso nell’uso dello strumento contundente.
I criminologi, nei casi di cronaca nera, nella loro terminologia tecnica dicono che gli oggetti “parlano.” Parlano della forza, dei gesti e delle intenzioni. Secondo questi orientamenti anche la “mazzetta” di cui parla Macri’ potrebbe essere utile a completare il puzzle al fine di comprendere le seguenza dei fatti e delle azioni.











