Global Refugee Forum, UNHCR: a Ginevra per riaffermare la solidarietà e ottenere nuovi risultati per i rifugiati
Un importante incontro globale sulle questioni relative ai rifugiati, in programma la prossima settimana, cade in un momento in cui è essenziale riaffermare il sostegno globale ai rifugiati. L’asilo è sempre più politicizzato e compromesso, i finanziamenti umanitari stanno diminuendo, i diritti dei rifugiati sono sotto pressione e la solidarietà globale è messa alla prova.
Il Global Refugee Forum (GRF) Progress Review della prossima settimana, co-ospitato dall’UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, e dalla Svizzera, si terrà dal 15 al 17 dicembre a Ginevra e riunirà alti funzionari governativi, la società civile, il settore privato, il mondo accademico, i leader religiosi e, soprattutto, i rifugiati, per promuovere nuove soluzioni e valutare in che modo gli impegni assunti negli ultimi anni si stanno traducendo in risultati concreti.
Non è questo il momento di fare marcia indietro, ma di rafforzare le partnership e inviare un messaggio chiaro ai rifugiati e ai paesi ospitanti: non siete soli. In tutti i paesi e in tutte le comunità continua il sostegno ai rifugiati. Dal primo GRF del 2019 sono stati registrati oltre 3.400 impegni in 47 aree tematiche e regionali, che hanno coinvolto oltre 1.300 partner. Due terzi di questi impegni sono stati rispettati o sono in fase di realizzazione.
Dieci paesi hanno approvato nuove leggi sul lavoro che consentono ai rifugiati di lavorare, a beneficio di oltre mezzo milione di rifugiati e membri delle comunità ospitanti. In Messico, ad esempio, più di 160.000 rifugiati sono entrati a far parte della forza lavoro formale, generando gettito fiscale e rafforzando le economie locali. In Polonia, l’inclusione dei rifugiati nel mercato del lavoro ha contribuito fino al 2,7% alla crescita del PIL.
L’iscrizione dei rifugiati all’istruzione superiore è aumentata dal 6% al 9% dal 2023. Dieci paesi hanno rafforzato i sistemi di asilo, tra cui il Ciad, che ha adottato la sua prima legge sull’asilo. Ogni successo, grande o piccolo che sia, è importante. Ognuno di essi dimostra che il progresso è possibile quando agiamo insieme.
Tuttavia, le sfide rimangono e le carenze di finanziamenti minacciano i risultati ottenuti con tanta fatica. I paesi ospitanti stanno facendo la loro parte, ma la solidarietà non può essere sostenuta solo dalla buona volontà. Senza una rinnovata volontà politica e nuovi investimenti, i progressi rischiano di andare persi. Il contesto globale sta peggiorando a causa dei conflitti continui, del numero record di vittime civili – attualmente si perde una vita ogni 12 minuti – e delle divisioni politiche sempre più profonde, che costringono le persone alla fuga e mettono a dura prova il sistema.
La condivisione delle responsabilità rimane diseguale: i paesi che detengono solo il 27% della ricchezza globale ospitano l’80% dei rifugiati del mondo, mentre i paesi a basso reddito sopportano un onere sproporzionato. Nel 2023 sono stati stanziati 14,4 miliardi di dollari in aiuti per i rifugiati, 190 volte meno della spesa militare globale nel 2024. Il reinsediamento e il ricongiungimento familiare si sono ampliati, ma rimangono insufficienti, e i ritorni a casa sono in aumento – oltre 2 milioni di rifugiati nel 2025 – ma spesso sotto costrizione e senza un sostegno adeguato, compromettendone la sostenibilità.
Questo incontro non è solo un’altra procedura: riguarda i rifugiati, è per i rifugiati e con i rifugiati. Si prevede che oltre 200 rifugiati e persone che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della fuga e dell’apolidia, tra i quali 130 sostenuti dall’UNHCR, parteciperanno all’evento di Ginevra apportando la loro esperienza e rendendoci responsabili. La loro leadership rafforza l’intero processo.
Le iniziative nell’ambito dei Forum globali sui rifugiati e della revisione dei progressi compiuti sono state catalizzate dal Global Compact sui rifugiati, che rimane essenziale per promuovere soluzioni eque e durature e affrontare le cause profonde che spingono alla fuga. Il messaggio di questa revisione dei progressi compiuti dal GRF è chiaro: l’azione collettiva funziona, ma solo se la sosteniamo. La protezione dei rifugiati è una responsabilità condivisa e il mondo non può permettersi di perdere i progressi compiuti.
Note per i redattori:
La revisione dei progressi del Forum globale sui rifugiati, che si terrà dal 15 al 17 dicembre 2025 presso il Centro internazionale conferenze di Ginevra (CICG) in Svizzera, è una tappa fondamentale tra due Forum globali sui rifugiati: l’ultimo si è tenuto nel 2023 e il prossimo è previsto per il 2027. Maggiori informazioni sulla registrazione dei media alla revisione dei progressi del Forum globale sui rifugiati sono disponibili qui.
Il Global Compact on Refugees Indicator Report 2025 monitora i progressi compiuti verso il raggiungimento dei quattro obiettivi del Patto – alleviare la pressione sui paesi ospitanti, migliorare l’autosufficienza dei rifugiati, ampliare le soluzioni nei paesi terzi e sostenere le condizioni per un ritorno sicuro – utilizzando 16 indicatori globali.











