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Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica:
tra archeologia, poesia, jazz e teatro il festival

domani (domenica 14 dicembre) attraversa Gonnosnò e Nureci.

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Comunicato stampa del 13 dicembre 2025

Prosegue domani (domenica 14 dicembre) il percorso del Festival Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, che nella sua prima edizione diffusa continua a intrecciare scrittura, voce e suono nei paesi della Marmilla, trasformando luoghi di memoria e spazi di comunità in scenari di ascolto e racconto condiviso. La giornata accompagnerà il pubblico tra Gonnosnò e Nureci, in un itinerario che unirà archeologia, letteratura, critica musicale e teatro civile.

Il mattino si aprirà a Gonnosnò, dove il festival entrerà nel cuore simbolico del territorio con una visita al Pozzo sacro di San Salvatore, preludio a un incontro che metterà in dialogo parola e musica. Alle 10.30 Raffaele Matta presenterà L’imperfezione della realtà (Rossini, 2024), un libro che attraversa fragilità, percezione e immaginazione come chiavi per interrogare il presente. Alle 11 la riflessione si trasformerà in voce con un reading, mentre alle 12 il pubblico sarà coinvolto nel concerto This is Water, un’esperienza sonora immersiva che farà risuonare musica e parole nello spazio archeologico, restituendo al suono una dimensione rituale e contemporanea insieme.

Nel pomeriggio il festival si sposterà a Nureci, dove la Biblioteca comunale e il teatro adiacente alla chiesa di Santa Barbara diventeranno luoghi di un dialogo articolato tra poesia, jazz e narrazione. Alle 15.30 Francesca Tini Brunozzi presenterà Il dettato dell’immaginazione (Melville, 2019), un percorso poetico che indaga il rapporto tra parola, identità e bellezza primordiale, interrogando lo spazio che la poesia può ancora abitare nel mondo di oggi. Alle 17, in collegamento streaming, il giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi offrirà una ricostruzione lucida e documentata della storia delle orchestre jazz italiane attraverso The Big Band Theory (Minimum Fax, 2025), raccontando nascita, sviluppo e trasformazioni delle big band come fenomeno musicale e culturale.

La serata si chiuderà con Alberto “Bebo” Guidetti, voce e autore de Lo Stato Sociale. Alle 18.30 presenterà Con rabbia e con amore (SEM–Feltrinelli, 2025), un libro che attraversa precarietà, desideri e contraddizioni della contemporaneità, mentre alle 19 il reading tratto dal volume porterà in scena una scrittura ironica e tagliente, capace di restituire, con leggerezza e profondità, il punto di vista di una generazione che continua a interrogarsi sul proprio posto nel mondo.

·       Gli appuntamenti della prossima settimana

Il secondo fine settimana del festival si aprirà venerdì 19 dicembre, ancora a Nureci, dove alle 18.30 Tullio Visioli dialogherà con Ada Montellanico sul volume I bambini e la musica. Crescere con i suoni (L’Asino d’Oro, 2025), dedicato al ruolo della musica nello sviluppo educativo. Alle 21.30 il teatro accoglierà i Mopoke, protagonisti di un concerto sospeso tra jazz europeo, post-rock e atmosfere notturne.

Sabato 20 dicembrealle 11.30l’Aula consiliare di Villa Verde ospiterà la presentazione di Daniela Veronesi, dedicata a L’arte della Conduction (LIM, 2024), per raccontare la tecnica gestuale ideata da Butch Morris. Nel pomeriggio il festival tornerà a Sini, dove alle 17 il Tenore Santa Maria Otzana di Ottana si esibirà nella casa di riposo “Gli Ulivi” prima di salire sul palco della chiesa di Santa Chiara alle 18, trasformando il canto a tenore in un’esperienza di ascolto condiviso.

L’ultima giornata, domenica 21 dicembre, si aprirà ad Albagiara. Alle 10.30 Nicola Piovani presenterà in streaming La musica è pericolosa (La nave di Teseo, 2024), cui seguirà alle 11 un reading dedicato ai passaggi più intensi del suo racconto autobiografico. Alle 11.30 Franco Fussi accompagnerà il pubblico dentro la fisiologia e la psicologia della voce attraverso Vocologia artistica. La consapevolezza nel canto (Volontè & Co., 2025). A mezzogiorno, la Parrocchia di San Sebastiano accoglierà il concerto Indindara, che riunirà i Tenores di Orosei “Antoni Milia” Zoe Pia.

Nel pomeriggio, Baressa ospiterà alle 15.30 Giacomo Pisano con L’onda nera. 40 anni di (contro)cultura dark (Milieu, 2022), seguito alle 16 da un reading con Francesca MulasAlle 17, il canto dei Tenores di Orosei entrerà nella casa di riposo del paese come gesto di vicinanza e cura. Allo stesso orario, Villa Verde accoglierà il reading-laboratorio di Flavio Soriga, che alle 17 presenterà Signor Salsiccia. Una storia di ricci, nonni e cambiamento climatico (Bompiani, 2024), un racconto per ragazze e ragazzi che intreccia ironia e riflessione ambientale.

Il festival si regge su una rete ampia e coesa di istituzioni, enti culturali e realtà territoriali che ne rendono possibile la nascita e la diffusione nei diversi comuni della Marmilla. Il sostegno arriva dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dal Consorzio Due Giare, il Comune di Mogoro e gli altri Comuni che ospitano e accompagnano il progetto: GonnosnòNureciMasullasAlbagiaraBaressaArboreaVilla VerdeCurcurisSini e Pompu, ciascuno con le proprie biblioteche civiche, musei e presidi culturali, dal MUBA – Museo della Bonifica di Arborea alla Biblioteca di Mogoro, passando per le biblioteche di Albagiara, Masullas, Villa Verde e Pompu. A questi si affiancano realtà operative e territoriali come Portales per Mogoro, Curcuris e Sini, Fondazione Parte Montis per Masullas e Pompu, Agorà e Comes per Albagiara, Baressa e Gonnosnò. Il percorso trova inoltre il contributo di partner nazionali e internazionali come I-JazzFondazione Musica per Roma, Centro Adriatico Produzione Musica MEDSEA – Mediterranean Sea and Coast FoundationPro Helvetia, e di presidi educativi e culturali quali l’Asilo nido L’Isola keccè, la Scuola civica di musica Alessandra Saba, la Libreria CanuPTM EditriceMaya Grafik Printing e il festival Cabudanne de Sos Poetas. Una rete articolata che restituisce al territorio un progetto condiviso e capace di generare valore culturale diffuso.

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