Advertisement

Nel marasma di garlasco, una cosa sembra certa: questa volta si andra’ sino in fonfo e salteranno fuori irrimediabilmente i colpevoli.

Perdano quindi ogni speranza gli autori della morte di Chiara Poggi perche’ siamo alla dirittura d’arrivo delle indagini e delle conclusioni della Procura. Se chi l’ha fatta franca sino ad oggi crede che franca la fara’ anche questa volta, si sbaglia di grosso.

Advertisement

I nomi, le circostanze, le prove acquisite dalla procura, il movente, hanno bisogno solo di una limata, di una “rassettata” ma sono li’ e sono quelle che scopriranno l’arcano. Il movente soprattutto oramai e’ chiaro come  una bella giornata di sole in primavera. E’ grottesco, orsu’, fare ammuina inutilmente, guardare le dita e non le lune, mandare i cani nelle aie, parlare del sesso degli angeli, supporre, ipotizzare, accanirsi sulle orme, sui DNA, sugli aplotipi. Tutte cose importanti ma che, nel frangente, sono addirittura secondarie.

La procura sa tutto.

Ha messo in fila, in una seguenza logica ferrea le personalita’, le tendenze, le passioni, i profili psicologici nel segreto non rivelato dei suoi cassetti.

Ben venga dunque questa fase risolutiva. Un altro fallimento e’ impensabile e sarebbe catastrofico sotto ogni profilo giuridico, sociale ed umano. Perda ogni speranza chi ci spera.

Chi ha finto sino ad oggi svincolandosi dalle maglie della giustizia, ha vissuto circa venti anni di terrore, di ansie, di paure che qualche buontempone si impegnasse a dimostrare l’innocenza di Stasi. A conti fatti, tra una vita “sospesa” e una pena giudiziaria, la seconda sarebbe stata sicuramente da preferire per dormire almento in serenita’.

Le aspettative, oltre che venga fatta giustizia nell’individuare e sanzionare i veri colpevoli ed aver restituito la liberta’ a Stasi, sono tutte attente alle spiegazioni, alle giustificazioni che seguiranno alle condanne. Il movente e’ inerarrabile ma lo conosceremo tutti. Come avranno fatto a mentire per venti anni? A quale ludibrio saranno esposti? Salteranno fuori tutte le dichiarazioni storiche fatte negli anni fasulle, le disquisizioni televisive, le posizioni granitiche degli opinionisti, le posizioni bizzarre degli avvocati, insomma ciascuno vedra’ se’ stesso e tutti noi guarderemo questo spettacolo in una ottica diversa.

La tragedia diventera’ commedia.

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteCinzia Mammoliti. Perché l’amore è una favola
Articolo successivoIl 28 dicembre a Locri il XIV Cimento invernale della Locride

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui