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Delitto di Garlasco – elenco completo degli errori e delle omissioni (oltre 50)

Gestione della scena del crimine

  1. Accesso alla villetta consentito a numerose persone non autorizzate

  2. Mancato isolamento immediato dell’area

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  3. Assenza di calzari protettivi per gli operatori

  4. Mancato uso sistematico di guanti

  5. Presenza di curiosi e personale non indispensabile

  6. Il gatto di casa lasciato libero di muoversi

  7. Mancata protezione delle superfici calpestabili

  8. Calpestio delle tracce di sangue

  9. Corpo della vittima girato senza adeguate precauzioni

  10. Pigiama contaminato durante le operazioni

  11. Scale lavate prima del completamento dei rilievi

  12. Mancata cristallizzazione della scena con fotografie complete

  13. Documentazione fotografica incompleta

  14. Mancata mappatura tridimensionale della scena

Raccolta e conservazione delle prove

  1. Posacenere fotografato ma non repertato

  2. Oggetti sporchi di sangue non sequestrati

  3. Cucchiaini e stoviglie non analizzati

  4. Superfici potenzialmente portatrici di DNA ignorate

  5. Capelli non repertati

  6. Tracce biologiche non analizzate

  7. Reperti conservati in modo inadeguato

  8. Contaminazione crociata dei reperti

  9. Uso improprio di reagenti chimici

  10. Distruzione involontaria di microtracce

  11. Etichettatura incompleta di alcuni reperti

Impronte e tracce

  1. Impronte digitali non repertate

  2. Impronte giudicate inutilizzabili senza ulteriori verifiche

  3. Impronta “33” valutata tardivamente

  4. Mancata attribuzione certa di tutte le impronte presenti

  5. Tracce di scarpe non analizzate in modo comparativo completo

  6. Assenza di calchi delle impronte

  7. Tracce di sangue non classificate per dinamica

Indagini scientifiche

  1. Analisi del DNA incomplete

  2. Ritardi negli esami genetici

  3. Metodologie scientifiche discusse e controverse

  4. Mancata ripetizione di test dubbi

  5. Assenza di controanalisi immediate

  6. Valutazioni contrastanti tra periti

  7. Mancato utilizzo di nuove tecnologie disponibili negli anni successivi

Indagini investigative

  1. Focalizzazione precoce su un unico sospettato

  2. Scarsa esplorazione di piste alternative

  3. Mancata verifica approfondita di altre presenze nella zona

  4. Testimonianze acquisite in modo frammentario

  5. Testimonianze contraddittorie non chiarite

  6. Bicicletta sospetta non sequestrata subito

  7. Orari e movimenti non ricostruiti in modo definitivo

  8. Doppio verbale della mattina del delitto

  9. Anomalie temporali mai chiarite completamente

Sequestri e controlli

  1. Scarpe sequestrate con ritardo

  2. Indumenti analizzati dopo tempo

  3. Dispositivi informatici non esaminati subito

  4. Dati digitali non preservati correttamente

Aspetti procedurali e giudiziari

  1. Cambi di periti e consulenti nel tempo

  2. Interpretazioni divergenti delle stesse prove

  3. Motivazioni giudiziarie ritenute contraddittorie da parte della dottrina

  4. Mancata revisione completa dell’impianto probatorio

  5. Resistenze iniziali alla riapertura del caso

  6. Valutazione tardiva di elementi già presenti nel 2007

 

Se il buongiorno si vede dal mattino, gli errori e le superficialita’ delle idagini cominciarono subito dopo il ritrovamento del corpo di Chiara Poggi. Successe di tutto. Per esempio troppe persone ebbero accesso da subito nei luoghi del delitto senza prendere alcuna precauzione per non  contaminare le prove. Molti camminarono sul pavimento coperto di sangue; non furono fatte fotografie complete senza contare la completa assenza di una mappatura dei luoghi.

Cosa ci saremmo dovuti aspettare, per esempio, se addirittura il gatto di casa fu lasciato libero per gli ambienti? A quanto pare finanche le scale che videro la povera Chiara riversa furono lavate prima ancora che tutti i rilievi fossero completati. Non si puo’ sentire e neanche accettare tutto questo.

L’approssimazione nel raccogliere i reperti. Furono trascurate dalle indagini intere superfici che avrebbero potuto trattenere DNA,  capelli, tracce biologiche non furono proprio prese in considerazione. Molti di questi reperti non furono neanche sequestrati. Cosa dire sull’uso non corretto di agenti e reagenti chimici che, improvvidamente, cancellarono tracce gia’ di per se’ stesse difficili da repertare? Pensiamo alla famosa impronta “33” attenzionata solo in un secondo se non terzo momento. Non si parli nemmeno delle impronte delle scarpe a tutt’oggi indecifrabili dalle contaminazioni e non facilmente comparabili.

E le indagini scientifiche dei DNA incomplete?

Nel quadro appena descritto Alberto Stasi fu identificato come il solo ed unico sospettato, unico colpevole contro il quale tutti si diressero con l’obiettivo della condanna definitiv

 


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