Resoconto delle indagini di Garlasco. Cosa dovremmo aspettarci?
Le nuove indagini 2025 intorno al delitto di Garlasco promettono, non fosse altro per l’attenzione e la serieta’ profuse dalla procura di Pavia, altrettanti nuovi svilupppi.
La riapertura delle indagini e dagli accertamenti effettuati ha fatto emergere elementi di natura forense tali da imporre approfondimenti capillari. Si pensi, per esempio, ad un nuovo profilo genetico maschile sconosciuto trovato su materiali biologici vecchi come una garza usata allo scopo di raccogliere fluidi dalla bocca di Chiara. E da allora si sono avute nuove prospettive di ipotesi ancora al vaglio degli inquirenti.
Infatti sono state predisposte nuove analisi scientifiche poste in comparazione con tutte le altre risultanze che hanno indirizzato il focus sulla figura di Andrea Sempio amico di Marco Poggi e mai incriminato nella lunga storia del delitto.
Le prove ottentute dagli inquirenti sono state “blindate” in un incidente probatorio i cui risultati sono, oggi, nelle mani dell’autorita’ giudiziaria. Si parla dunque delle perizie di genetica e consulenze tecniche, impronte e loro comparazioni e se queste insieme al complessivo quadro delle indagini tradizionali, siano o no in grado di istruire un nuovo processo:
Il DNA maschile “sconosciuto”
Le tracce genetiche rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi sarebbero compatibili con la “linea paterna” di Andrea Sempio. Queste hanno dato il ‘la’ al rinvigorirsi delle investicazioni.
Le impronte digitali e l’impronta 33
L’impronta 33 e’ stata estromessa dal giudice dall’incidente probatorio dando piu’ spazio ad impronte papillari rintracciate un po’ avunque sugli oggetti e le cose all’interno dello scenario delittuoso, per esempio impronte raccolte dal secchio della spazzatura e sul suo contenuto: barattoli, contenitori ecc.
Sequestro dei dispositivi digitali a Sempio
Sequestro disposto non solo nei riguardi di Andrea Sempio ma anche di eventuali testimoni
Non solo aspetti tecnici e scientifici
Infatti, molte procedure sono state contestate perche’ inficiate da irregolarita’. Si pensi all’ex PM di Pavia Mario Venditti sotto inchiesta proprio per questi motivi, sospetti che il dottor Ventitti respinge con veemenza.
Questo, sinteticamente lo stato dei fatti nei quali stazionano le posizioni della famiglia Poggi che sostengono la colpevolezza di Stasi conclamata dalla sentenza della Cassazione mostrando una riluttanza alla riapertura del processo incomprensibile, cosa cambiarebbe per loro sapere che l’assassino non era Alberto Stasi ma un altro?; I difensori di Stasi sono posizionati sulla spalliera del letto come l’avvoltoio di Panariello e, certi della innocenza del loro assistito, attendono il momento opportuno per sferrare il ‘colpo’ della revisione del processo che gli restituisca quella dignita’ oramai danneggiata irreversibilmente; i difensori di Andrea Sempio che contestano in toto gli indizi, le prove a suo carico definendole uno ‘zero’ perche’ deboli e prive di fondamento.
Personalmente siamo convinti che non sia vera la tendenza a definire l’interesse mediatico nocivo alle indagini. Questa spettacolizzazione degli avvenimenti, peraltro giustificata dalle anomalie madornali insite nei fatti, non potrebbe in alcun modo incidere sulle decisioni dalla procura di Pavia. Che queste possano creare piu’ o meno distorsioni, storture, interpretazioni fantasiose e ricostruzioni astruse nelle verita’ processuali non e’ pensabile ma sicuramente censurabili se prevalicano i limiti alla dignita’ ed al decoro degli attori in causa.
In questo momento le indagini potrebbero portare o alla accertata presenza di un’altra persona sulla scena del delitto; o una conferma della sentenza che vuole Stasi essere l’unico colpevole; o all’archiviazione o a nuove indagini su piste diverse e si chiuda senza un nuovo rinvio a giudizio, oppure che si aprano indagini parallele su altri profili di responsabilità (ad esempio correlati alla gestione investigativa). Irregolarità procedurali segnalate dai magistrati e dai difensori potrebbero infatti aprire scenari indipendenti dalla colpevolezza materiale.











