La Befana non porta cenere e carbone
“Ai cattivi la Befana porta cenere e carbone”, ci diceva mia madre quando eravamo piccoli, e io ogni anno resto deluso, giacché mi aspetto sempre di vedere cadere valanghe di cenere e carbone sui cattivi della terra, e invece niente, neppure una manciata di cenere e carbone sulla testa dei perfidi della terra. Eppure meriterebbero montagne di cenere e carbone gli appassionati della guerra e i fabbricanti d’armi, e specialmente in questo ultimo periodo buio, valanghe di cenere e carbone sulla testa dei guerrafondai europei senz’anima e senza scrupoli. E Netanyahu? Quante tonnellate di carbone meriterebbe sulla testa l’uccisore e il tormentatore di migliaia d’innocenti? Niente, neppure una favilla. E non sarebbe più che giusta perlomeno una secchiata di nero carbone sulla testa del prepotente biondastro americano? Meriterebbero valanghe di cenere e carbone coloro che dicono di voler portare la pace e inviano bombardieri e cannoni e droni. Cenere e carbone ai devastatori, agli inquinatori della terra. Meriterebbero valanghe di cenere e carbone coloro che sfruttano i bambini, che fanno lavorare i bambini, che fanno morire di fame i bambini. Cenere e carbone a tonnellate su coloro che maltrattano le donne e uccidono le donne. Tonnellate di cenere e carbone a tutti i maledetti della terra, insomma. E tante caramelle e pasticcini e leccornie ed ogni ben di Dio ai buoni della terra, compreso il sottoscritto, che non è uno stinco di santo, ma neppure, grazie a Dio, un perfido della terra. Ad ogni modo, aspetto la prossima notte dell’Epifania. Spes ultima dea.
Renato Pierri











