La Chiesa dello Zen sotto attacco
Di Fabio Sortino
Per due volte, negli ultimi giorni, la Chiesa dello Zen a Palermo, e’ stata oggetto di attentati, per fortuna senza conseguenze. Il parroco Giovanni Giannalia, e’ stato subito rassicurato dalla solidarieta’ del vescovo Lorefice e di tutte le autorita’ cittadine. Ma intanto lo Zen e’ allo sbando, in mano a delinquenti comuni, guidati dalla mafia di San Lorenz. Dallo Zen proviene Gaetano Maranzano, che qualche mese fa uccise a sangue freddo il povero Paolo Taormina intento a fare il suo lavoro. Lo Stato si e’ fatto sentire con retate e arresti, ma non e’ bastato finora. Da sottolineare l’azione del volontariato e delle forze buone della citta’. Ma se lo Stato non recupera i giovani e li lascia alla delinquenza e alla mafia, non si risolvera’ niente. Forse e’ quello che don Giannalia vuole fare, come fece padre Puglisi ucciso nel 1993 il 15 settembre a Brancaccio, altra periferia dimenticata dalle istituzioni, dal mafioso Graviano. Questa volta interveniamo in tempo.











