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Garlasco: Paolo Reale sostiene che la modifica della tesi sarebbe un possibile movente di Stasi

In un momento in cui lo scandaglio della procura di Pavia continua a spron battuto siamo al confronto di bizzarrie veramente esilaranti se il caso non poggiasse sulla morte cruenta di una ragazza uccisa il 13 agosto 2007 a casa sua.

Perche’allora non ipotizzare che il movente fosse la cipolla aggiunta per preparere una amatriciana?

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Ancora ad accampare astruserie inconcludenti per le quali occorre anche una buona dose di coraggio a proporle. Il movente c’e’ e bisogna provarlo certo con fatti e non con congetture deludenti che sviliscono fondamentalmente tutta la faccenda.

Il movente e’ grave ed indicibile altro che tesi modificata

Questo fumus deriva dal fatto che nei primi anni del processo, i periti nominati dal giudice non avevano trovato elementi conclusivi che collegassero l’uso del computer al momento esatto del delitto. Secondo quei periti, tra le 22:09 e le 22:14 della sera prima dell’omicidio, Chiara Poggi avrebbe lavorato alla tesi del fidanzato.

Altro che fantasie decisamente fuori portata sia della logica che del buon senso. E cosa avrebbe urtato la suscettibilita’ di Stasi tanto da massacrare la povera Chiara a suon di oggetti contundenti? Chiara Poggi si era laureata in Economia all’Università di Pavia. Secondo diverse fonti giornalistiche e biografiche, era una giovane laureata in economia e lavorava a Milano dopo aver completato gli studi universitari prima della sua tragica morte nel 2007. Alberto Stasi si è laureato all’Università Bocconi di Milano. Ha conseguito un titolo specialistico in Economia e legislazione per l’impresa, discutendo una tesi su aspetti tecnici e normativi della tassazione delle imprese, con voto di 110 e lode. Lauree simili dunque per cui la Chiara avrebbe modificato pezzi di tesi del fidanzato stravolgendone l’impostazione e questa cosa, secondo Paolo Reale, avrebbe potuto essere tanto sgradita da portare all’omicidio? Un attacco di rabbia tale da uccidere?

Paolo Reale, nella sua relazione per la parte civile, aveva sottolineato dettagli che non erano stati completamente spiegati: tra cui la presenza di una chiavetta USB di Chiara inserita nel computer di Stasi alle 21:59, usata per copiare foto, e altre attività non dichiarate da Stasi stesso. Questi elementi, sebbene non parte delle conclusioni giudiziarie ufficiali, hanno riaperto il dibattito su cosa effettivamente fosse nelle cartelle aperte e se esse potessero aver generato un litigio quella sera – e quindi se la modifica o la visualizzazione di parti della tesi di Stasi fosse collegata a un possibile movente. Un post su un social network rilanciato oggi riprende proprio questa interpretazione: secondo la condivisione, Reale avrebbe suggerito che la visione o la modifica della tesi da parte di Chiara potrebbe essere stata la scintilla di una discussione che poi avrebbe portato all’omicidio.

Conviene precisare che non sono mai esisite prove che dimostrassero questa tesi in fondo incomprensibile da parte di un giovane che avrebbe invece dovuto considerare il prodigarsi della fidanzata come un gesto d’amore e non di di ostilita’.

Allo stato dei fatti dal 3 novembre 2025, i consulenti della famiglia Poggi – tra cui Paolo Reale – hanno avviato nuovi accertamenti informatici sui computer di Chiara Poggi e di Alberto Stasi, alla ricerca di elementi che possano costituire nuovi indizi sul movente o confermare quanto già emerso nei processi. L’obiettivo è quello di esplorare informazioni nei file di sistema di Windows che all’epoca non erano disponibili o non erano state analizzate con strumenti informatici più moderni.

Finora nessuna corte ha riconosciuto la modifica della tesi come movente accertato nell’omicidio di Chiara Poggi.

Morale della faccenda e’ che invece la procura di Pavia, avendo le idee chiarissime ancora  in via di accertamento, si avvia verso la verita’ e la scoperta del movente che abbia congegnato quel set cinematografico palcoscenico del delitto di Chiara Poggi.

Troppe cose ancora da scandagliare, troppe persone, troppi silenzi, troppe assenze, sviliscono qualsiasi tentativo presunto di orientare la macchina al lato opposto della destinazione giusta.

Il movente e’ sconvolgente perche’ tutto ci dice che lo sia proprio perche’ inenarrabile

Meglio dunque abbandonare tesi astruse e fuori luogo. Lasciamo perdere files, chiavette usb e foto porno scaricate o da scaricare, queste sono ipotesi elementari e pocoo niente significanti.

Le indagini tradizionali risolveranno l’arcano ed accerteranno il movente e quindi il colpevole.

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