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Romano Prodi: “Un’Europa divisa non potrà mai avere una politica estera forte e credibile”

“L’Europa ha un problema strutturale troppo comune, che abbiamo visto chiaramente in Ucraina e a Gaza: un’Europa divisa non potrà mai avere una politica estera forte e credibile”.

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Lo ha dichiarato Romano Prodi intervenendo alla trasmissione “La sfida della solidarietà”, in onda su GR RAI Parlamento e condotta da Paola Severini Melograni, offrendo una riflessione critica sul ruolo dell’Unione europea nello scenario internazionale.

“Anche nei rapporti con l’Iran – ha spiegato Prodi – molti Paesi europei, a partire dall’Italia, hanno avuto in passato relazioni molto intense, talvolta persino più profonde di quelle con gli Stati Uniti o con la Russia. Ma ogni regno diviso è destinato a indebolirsi. E oggi l’Europa è divisa”.

Secondo Romano Prodi il nodo centrale resta il meccanismo decisionale dell’Unione europea: “L’Europa dispone di una potenza economica straordinaria e rappresenta circa 450 milioni di cittadini con un alto livello di reddito, ma politicamente conta quasi nulla perché non riesce a prendere decisioni se non all’unanimità”. Una regola che, unita alla diversità degli obiettivi nazionali, finisce per paralizzare l’azione comune.

Da qui l’auspicio per un cambio di passo: “Mi auguro che possa nascere una nuova coscienza europea, capace di superare questi limiti e di costruire un’Europa davvero unita, una grande potenza non solo economica ma anche politica”.

Un’Europa che, secondo Prodi, dovrebbe tornare a svolgere un ruolo centrale nello scenario internazionale: “Con la forza di essere un arbitro serio nelle controversie globali, portatore di valori di cui il mondo ha ancora bisogno: democrazia, libertà, rispetto delle regole e divisione dei poteri, virtù che anche gli Stati Uniti hanno recentemente messo in discussione”.

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