Advertisement

Successo della bravissima Cristiana Capotondi al Teatro Resta di Massafra.

Tutto d’un fiato. Così, ieri sera, 25 gennaio, presso il Teatro Comunale Resta, per la Stagione Teatrale 2025/2026, la bravissima Cristiana Capotondi ha portato in scena, in modo eccellente, uno spettacolo “preciso e colorato”, rendendo simpatica e piacevole una storia impegnativa come il bombardamento di Firenze del 1943. Una mamma di oggi mette a letto la sua bambina di 6 anni che le chiede, come storia della buonanotte, di raccontarle qualcosa di quando lei, la sua mamma, era bambina. La mamma pesca nella memoria e le viene in mente l’avventura della bisnonna Vittoria che, il 25 Settembre 1943, sotto i colpi di un bombardamento, in un rifugio sotto casa, aveva allattato due gemellini. La Capotondi, vestita di bianco, evoca e fa sognare immagini, donandole alla figlia e al pubblico in sala. La storia del bombardamento di Firenze entra così nella memoria profonda della bambina, quella che non si scorda mai, per tutta la vita.

Advertisement

 

Il prossimo appuntamento con la Stagione Teatrale 2025/2026, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Puglia Culture, sarà il prossimo 6 febbraio con “Un Ponte per Due”, commedia teatrale brillante e ironica scritta e interpretata da Paolo Caiazzo e Antonello Costa.

I biglietti (previste agevolazioni e riduzioni per l’acquisto) sono in vendita presso il botteghino del Teatro Comunale, ubicato in Piazza Garibaldi, nei seguenti giorni: lunedì dalle 10.00 alle 12.00; giovedì dalle 18.00 alle 20.00: Platea € 25,00 – Galleria € 20,00. Galleria ridotto € 15,00.

I biglietti per assistere ai singoli spettacoli sono in vendita anche online su www.vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket.

Per informazioni è possibile rivolgersi anche al numero telefonico 324.6103258 tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

Nella foto l’attrice Cristiana Capotondi in “La vittoria è la balia dei vinti”.

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteFestival del Medioevo. Gubbio racconta “Il tempo di Francesco”
Articolo successivoIN NOME DI QUEL CHE CONTA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui