Genova ha detto no al circo con gli animali: con una mossa che rispecchia la sensibilità attuale, l’attuale Giunta ha rifiutato le autorizzazioni per l’attendamento del circo Africa di Paolo Orfei, che si sarebbe dovuto trovare in città dal 12 al 16 febbraio. Ma non è tutto, perché il Comune ha annunciato il deposito di una mozione finalizzata a sollecitare il Governo ad attuare la Legge delega n. 106 del 2022 – che prevede il graduale superamento dell’uso di animali nei circhi, e la cui attuazione, dopo diverse proroghe, è prevista per il dicembre di questo anno.
L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) plaude alla decisione del Comune di Genova, che rispecchia la sensibilità e volontà della maggior parte dei cittadini italiani, che risultano contrari al circo con gli animali. L’Associazione – tramite la responsabile OIPA Italia dei rapporti con le Istituzioni, Arianna Fioravanti – ha inviato alla segreteria della Sindaca Salis e alla consigliera Ghio una lettera per esprimere il proprio sostegno: “Si tratta di una scelta che testimonia attenzione, senso di responsabilità e sensibilità istituzionale verso la tutela del benessere animale, nonché coerenza con un orientamento sempre più diffuso nella società civile e nelle amministrazioni locali, volto al superamento dell’utilizzo degli animali negli spettacoli viaggianti. Siamo convinti che decisioni come questa rappresentino un segnale importante e contribuiscano a promuovere modelli di intrattenimento rispettosi degli animali, in linea con l’evoluzione culturale del Paese.” si legge nel documento.
Restando a disposizione dei Comuni per ogni collaborazione utile a promuovere politiche e iniziative a favore della tutela animale, l’OIPA ricorda che l’Italia è fortemente in ritardo rispetto a molti Paesi nel mondo, che hanno già vietato da tempo il coinvolgimento di animali nei circhi. La speranza è che sempre più persone riconoscano autonomamente l’importanza di porre fine a questo fenomeno, evitando di assistere a spettacoli con l’utilizzo degli animali.
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