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VIOLENZA & INGIUSTIZIA

La stretta del Viminale contro i tifosi: una violenza di Stato che colpisce i cittadini onesti

Il Comitato Tifosi Azzurro “Con Te Napoli”, per il tramite del presidente ing. Luigi Iaquinta e dell’Avv. Angelo Pisani, esprime la più ferma e totale condanna nei confronti della nuova stretta del Viminale che – dopo Roma e Fiorentina – estende anche ai tifosi di Lazio e Napoli il divieto di assistere alle partite in trasferta fino al termine della stagione calcistica.

Una misura indiscriminata, punitiva e profondamente ingiusta, che non colpisce i responsabili di eventuali violenze ma punisce in modo collettivo e preventivo migliaia di cittadini onesti: famiglie, lavoratori, giovani e appassionati di sport, colpevoli soltanto di esercitare un diritto legittimo.

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“Siamo di fronte a una vera e propria violenza istituzionale mascherata da sicurezza. Un provvedimento disumano, collettivo e incostituzionale, che calpesta diritti civili fondamentali e mortifica lo Stato di diritto” – dichiara l’Avv. Angelo Pisani, per il Comitato Tifosi Azzurro “Con Te Napoli”.

Queste decisioni non eliminano neppure minimamente il pericolo reale, poiché:

  • non individuano né puniscono i singoli responsabili;
  • certificano l’incapacità degli organi competenti di garantire l’ordine pubblico con strumenti adeguati;
  • trasformano la sicurezza in terrorismo punitivo, colpendo indiscriminatamente chi rispetta le regole.

Il risultato è un paradosso gravissimo: i tifosi veri vengono privati dello sport, della libertà di movimento e dello spettacolo sportivo; mentre a beneficiarne sono i grandi interessi economici, in primis le Pay TV, sempre più centrali e sempre più “protette” da politiche che allontanano il popolo dagli stadi.

“Chi approva e difende queste misure diventa complice dell’altra violenza: quella che esclude, discrimina e reprime, invece di educare, prevenire e garantire giustizia” – prosegue Pisani.

AZIONI LEGALI IMMEDIATE

Il Comitato Tifosi Azzurro “Con Te Napoli”, con il supporto del progetto 1523.it, annuncia:

  • l’impugnazione dei provvedimenti in tutte le sedi competenti (amministrative, civili e costituzionali);
  • l’avvio di azioni risarcitorie individuali e collettive per ogni tifoso colpito, per:
    • danni personali;
    • danni morali ed esistenziali;
    • violazione dei diritti civili e costituzionali.

L’obiettivo è tutelare i tifosi come cittadini, non come bersagli politici o capri espiatori.

APPELLO AI CITTADINI E AI TIFOSI

“È il momento di scendere in campo, civilmente e legalmente. Non per difendere la violenza, ma per difendere la giustizia, la Costituzione e lo sport come diritto popolare. Se passa questo principio oggi negli stadi, domani passerà ovunque.”

La violenza non si combatte con altra violenza. La sicurezza non si costruisce cancellando i diritti. Difesa delle persone e dei valori, sempre.

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