Cara famiglia Poggi…
Voi avete tutte le ragioni possibili.
Siete stati colti da una tragedia immane. Avete perso una figlia e vostro figlio ha perso una sorella. Nessuno mai riuscira’ a comprendere la portata del vostro dolore, le modalita’, i frangenti e le interferenze degli opinionisti. Il vostro comportamento contenuto al dolore enorme, alla rabbia, ha dato una lezione esemplare di compostezza nonostante tutto.
L’opinione pubblica, le famiglie, sono sempre state e sono solidali con voi. Nessuno augura a nessun altro una cosa della quale siete rimasti vittime.
Sono sacrosante le vostre lamentele a proposito del fare e rifare, parlare e riparlare di questo caso a dispetto anche della memoria della povera Chiara. Se ne parla anche a sproposito sempre ed anche in tutte le salse senza neanche il rispetto che si deve alla memoria.
Per questi motivi sarebbe per voi conveniente non parlarne piu’ voi per primi nel tentativo di rintracciare fatti e prove che confermino la colpevolezza di Alberto Stasi. Egli e’ per la legge gia’ colpevole condannato in via definitiva e non occorrono certo altre prove per farlo condannare cosi’ come stanno le cose.
Il colpevole c’e’. Ostinarvi a dimostrarlo con ogni mezzo serve solo a mettere il dito continuamente nella piaga. Cosa volete che cambi se il colpevole sia Pasquale o Vincenzo oppure Mario piuttosto che Federico?
Lasciar perdere questo accanimento potrebbe consegnarvi un po’ di serenita’, un pizzico di tranquillita’. Pensate solo che niente cambiera’, per quanto vi riguarda, se il colpevole sarebbe un altro.
Voi non avete nessuno da difendere.
Cosi’ come stanno le cose non avete ragione di incolpare ulteriormente Stasi a colpevole assicurato alla giustizia.
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