Vomero, via Scarlatti: colonnina di ricarica per veicoli elettrici
Assurdo installarla in uno dei nodi più trafficati del quartiere

” Sta suscitando un vespaio di polemiche la scelta d’installare una colonnina di ricarica per veicoli elettrici Enel Way in via Alessandro Scarlatti, nei pressi dell’incrocio con via Morghen, uno dei nodi nevralgici del traffico del quartiere collinare “. A intervenire sul nuovo caso scoppiato in questi giorni nel popoloso quartiere partenopeo è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.
” Ma come è stato possibile autorizzare questa installazione che rischia d’ingolfare ulteriormente il traffico già caotico in zona, con tantissimi autoveicoli che, a tutte le ore del giorno, provenendo da via Kerbaker svoltano su via Scarlatti per raggiungere la zona di San Martino, aggiungendosi a quelli che arrivano da piazza Vanvitelli – afferma Capodanno -? Un tratto di strada perennemente intasato, con clacson strombazzanti e inquinamento alle stelle, anche per la carenza dei necessari controlli. Inoltre sono stati eliminati alcuni stalli per la sosta nelle strisce blu in una zona che già soffre per la carenza di aree destinate al parcheggio “.
” La colonnina – puntualizza Capodanno- è stata collocata sul marciapiede dove peraltro sono collocati i tavolini e le sedie di un bar riducendo lo spazio per i pedoni, inclusi famiglie con passeggini e anziani, e creando un potenziale rischio d’intralcio per i clienti del locale, con possibile sovrapposizione tra area di ricarica e zona di somministrazione “.
” Inoltre – sottolinea Capodanno – non credo che in questo modo si valorizzi la mobilità elettrica. Infatti, sebbene l’installazione di colonnine sia lodevole per promuovere la transizione ecologica, la scelta di questa ubicazione non sembra tener conto delle normative urbanistiche e di sicurezza stradale né delle peculiarità del tessuto viario del Vomero, già saturo nell’area in questione “.
” È auspicabile – conclude Capodanno – che s’intervenga, con l’urgenza del caso, per valutare e realizzare lo spostamento della colonnina in una posizione alternativa più idonea, come ad esempio aree periferiche meno trafficate del quartiere, come parcheggi pubblici o vie secondarie, al fine di preservare la fluidità del traffico, la sicurezza pubblica e l’armonia urbana “.











