Cortina d’Ampezzo, 5 febbraio 2026 – Firenze è la Nuova Capitale Gastronomica d’Italia 2026 secondo BookdiaFork, che insieme a Jerez de la Frontera, Capitale Gastronomica della Spagna 2026, saranno luoghi di eventi gastronomici e non solo.
Oggi, 5 febbraio, durante l’Olimpic Tasting a Cortina d’Ampezzo, è stata ufficializzata la nomina di Firenze come Capitale Gastronomica Italiana, dietro a Bologna e San Benedetto del Tronto città facenti parte delle nominations. L’evento, organizzato da Beverly Cool e sponsorizzato dal gruppo Beverly e dal Gruppo Papa con Dolceamaro e Nutfruit Italia, hanno celebrato l’eccellenza dolciaria, vitivinicola e del turismo italiano.
La nomina di Firenze come Capitale Gastronomica 2026 sottolinea il suo ruolo fondamentale nel panorama culinario italiano. La città è famosa per la sua cucina ricca di sapori, ingredienti freschi e piatti iconici, come la bistecca alla fiorentina e i pici cacio e pepe. Inoltre, la tradizione vinicola della Toscana, con i suoi rinomati Chianti e Brunello, arricchisce ulteriormente il patrimonio gastronomico della città.
Accanto a Firenze, Jerez è già stata riconosciuta per la sua straordinaria offerta gastronomica, in particolare per i suoi vini fortificati e la tradizione culinaria andalusa. La futura partnership tra queste due città aprirà un ponte culturale e gastronomico tra Italia e Spagna, promuovendo scambi e collaborazioni tra chef e produttori a beneficio dei cittadini europei e dei turisti provenienti da tutto il mondo durante la bella stagione.
L’Olimpic Tasting ha visto la partecipazione di esperti del settore e appassionati di frutta secca energetica, come le mandorle Nutfruit, affiancate da macarons, donuts e confetti al cioccolato. L’evento ha incluso anche momenti di condivisione con icone dello sport olimpico invernale, come Gustav Thöni, che ha presentato la sua biografia “Una scia nel bianco”, edita Rizzoli, e Roberto Ribaud, ex velocista italiano che partecipò insieme a Mennea ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984. Entrambi hanno apprezzato le mandorle biologiche italiane Nutfruit. Si è parlato di tematiche e approfondite le tecniche di produzione dell’industria Papa e dei segreti del mestiere, oltre a presentare i marchi del gruppo Beverly, come BookdiaFork, BeverlySport e Beverly Vacanze, e le meraviglie delle terre marchigiane, con le possibilità di vacanze ed esperienze uniche di “Let’s Marche”.
Il Gruppo Beverly Vacanze, ideatore dell’iniziativa, ha messo in evidenza l’importanza della sostenibilità nei progetti. Il fondatore e titolare Lorenzo Rossi con il suo team Joys, Nancy e Faby, ha dichiarato con orgoglio che la scelta di “Firenze Capitale della Gastronomia 2026”, attraverso l’infrastruttura tecnologica BookdiaFork, sarà la nostra principale missione per promuovere l’eccellenza gastronomica e la cultura culinaria. Ha inoltre invitato i ristoranti che desiderano integrarsi e promuoversi digitalmente a farsi avanti senza indugi e con fiducia, poiché le opportunità e i vantaggi saranno limitati dopo che la piattaforma e le app saranno attive nelle prossime settimane in tutto il mondo.
Questa nomina rappresenta un’opportunità unica per Firenze: i ristoranti e le trattorie locali avranno l’occasione di organizzare eventi e menù esclusivi, creando partnership con Jerez per sviluppare iniziative congiunte che rafforzino il legame tra le due città. Questo non solo promuoverà il turismo gastronomico, ma darà vita a un nuovo punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e del vino.
In un contesto in cui le multinazionali dominano il mercato della tecnologia per la ristorazione, è essenziale che gli italiani e gli europei, custodi di un patrimonio culturale senza pari, mantengano il controllo su queste risorse. La piattaforma italiana ed europea BookdiaFork.com non è solo un’infrastruttura tecnologica: è e sarà il simbolo della nostra identità gastronomica. Con la nomina di Firenze, si posiziona nel cuore di un’alleanza che celebra e valorizza la nostra cultura culinaria, garantendo che il futuro della ristorazione rimanga saldamente nelle mani di chi ne conosce e ne ama il valore.











