UCRAINA, M5S: ODG SU STOP ARMI, PURL, ONU, COSTI E SEGRETO
Roma, 11 febbraio – “Tra gli ordini del giorno al decreto Ucraina presentati dal Movimento 5 Stelle e bocciati dal governo c’era la richiesta di interrompere immediatamente la fornitura di materiali di armamento alle autorità governative ucraine (prima firma Lomuti), di non aderire al programma Nato Purl di acquisto armi americane da inviare a Kiev e di non impegnarsi con i Volenterosi per altre forme di sostegno militare a Kiev (prima firma Pellegrini), di promuovere ogni iniziativa negoziale coinvolgendo le Nazioni Unite per una soluzione negoziale del conflitto (prima firma Ricciardi), di presentare una relazione dettagliata alle Camere sulle spese sin qui sostenute per le cessioni di forniture militari (prima firma Perantoni), di desecretare la lista degli armamenti inviati a Kiev come a fronte di passate aperture in tal senso del ministro Crosetto (prima firma Silvestri), di garantire la tutela anche assicurativa dei giornalisti freelance inviati in aree di guerra (prima firma Orrico), di usare le risorse europee destinate al riarmo dell’Ucraina per le politiche di coesione sociale, sanità pubblica e protezione ambientale (prima firma Appendino) e di usare le risorse nazionali volte allo stesso scopo per il contrasto alla povertà (prima firma Carotenuto).











