Maurizio Bousso la nuova guida artistica di IFF – Integrazione Film Festival di Bergamo
L’attore romano afrodiscendente, celebre per Tolo Tolo di Checco Zalone e Il legionario di Hleb Papou, al lavoro per la 20esima edizione del concorso cinematografico su inclusione, identità e intercultura
Aperta anche la nuova campagna di tesseramento, per supportare gratuità e accessibilità del Festival
20° IFF – Integrazione Film Festival | Bergamo, 12/16 maggio 2026
Bergamo, 13 febbraio 2026 – È Maurizio Bousso, attore romano afrodiscendente, la nuova guida artistica di IFF – Integrazione Film Festival di Bergamo, concorso cinematografico internazionale dedicato a identità, inclusione e intercultura.
Divenuto celebre con Tolo Tolo di Checco Zalone e già ospite di IFF come protagonista de Il legionario di Hleb Papou, oltre che del corto Superbi per cui è stato premiato Miglior Interprete, negli anni Bousso ha stretto col Festival un legame speciale che oggi lo porta a essere consulente artistico della 20esima edizione, prevista dal 12 al 16 maggio presso CULT! Palazzo Libertà.
«Il mio percorso nasce dal lavoro attoriale e dall’ascolto di voci e storie che attraversano la nostra società – racconta Maurizio Bousso -. Da qui nasce anche il mio modo di guardare al cinema: non come semplice rappresentazione del reale, ma come possibilità di metterlo in discussione. Oggi più che mai il cinema può farlo accettando la complessità, lasciando emergere le pluralità e aprendo spazi di confronto in cui le identità non vengano semplificate. Per questo credo nel ruolo di IFF. Il cinema, quando è condiviso, diventa spazio di incontro e dialogo».
La scelta di definire Maurizio Bousso “consulente artistico” nasce dalla volontà di mantenere una spiccata orizzontalità nella gestione del Festival: nato come piccola rassegna in un’area ad alta densità migratoria della provincia bergamasca, dopo vent’anni, grazie al lavoro di una realtà sociale, è divenuto manifestazione solida nel panorama culturale regionale, con centinaia di film che arrivano ogni anno da tutto il mondo.
«Crediamo nella cultura come spazio di incontro e nella condivisione come metodo di crescita collettiva – spiega Daniela Meridda, Presidente di Cooperativa Ruah che promuove IFF col supporto di Lab 80 film -. Vogliamo che l’organizzazione del Festival sia un’occasione concreta di coinvolgimento per un’ampia rete di persone e realtà del territorio, che contribuiscono e ne sostengono la realizzazione. In questo percorso Maurizio Bousso porta uno sguardo autorevole, dentro la dimensione collettiva che resta la cifra di IFF».
In occasione del ventennale, si è aperta la nuova campagna di tesseramento: tesserandosi si entrerà a far parte della comunità di IFF e si aiuterà a garantire la gratuità e l’accessibilità del Festival. Sul sito www.iff-filmfestival.com, su “Dona ora”, si trova il link alla campagna, dove so può scegliere come contribuire e poi ricevere la tessera.
Tutte le tessere danno diritto a un incontro dedicato con i registi dell’edizione 2026 (oltre a sconti e omaggi nel negozio second hand Triciclo di Bergamo); con la Tessera Gold si potrà partecipare a un aperitivo esclusivo con Maurizio Bousso.
Il link diretto alla campagna è dona.iff-filmfestival.com/campaigns/campagna-di-tesseramento.
«Sono orgoglioso di contribuire alla continua crescita di IFF – conclude Maurizio Bousso -, che negli anni ha saputo costruire uno spazio di confronto reale. Intorno a metà aprile presenteremo il programma, con tante novità che non vediamo l’ora di condividere».
Maurizio Bousso
Nato a Roma da padre senegalese e madre etiope, inizia a studiare recitazione a 15 anni. Nel 2016 viene ammesso alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova Mariangela Melato, primo attore afrodiscendente a entrare nella scuola. Dopo il diploma comincia a lavorare, dividendosi tra teatro, cinema e tv. Tra le esperienze più significative il film Il Legionario di Hleb Papou, vincitore del Pardo al Miglior Regista Emergente al 74° Festival di Locarno. Noto al grande pubblico per la partecipazione in Tolo Tolo di Checco Zalone, recentemente ha preso parte anche a Buen Camino, il film che ha ottenuto il più grande incasso della storia del cinema italiano.
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