Alla Chiesa piace la morale sessuale
A differenza di Gesù che, stando al Vangelo non era molto interessato alla morale sessuale, la Chiesa per la morale sessuale ha una vera passione, anzi, si potrebbe tranquillamente affermare che per la morale sessuale la Chiesa ha una sorta di ossessione. Basti pensare che si è occupata persino della masturbazione. E così, oggi, questo papa colto e intelligente, ci dice: “Mi pare molto improbabile, almeno nel prossimo futuro, che la dottrina della Chiesa cambi i propri insegnamenti sulla sessualità e sul matrimonio… Capisco bene che questo sia un tema controverso, e che alcune persone avanzeranno richieste come: ‘Vogliamo il riconoscimento del matrimonio gay’, o ‘vogliamo il riconoscimento delle persone trans’, affinché siano ufficialmente accolti e approvati dalla Chiesa. Gli individui saranno accolti e ricevuti, qualsiasi sacerdote ascolterà in confessione persone di ogni tipo, con ogni genere di difficoltà, di situazioni di vita e di scelte compiute” (Intervista anticipata dal quotidiano la Repubblica e contenuta in una biografia di Papa Leone XIV).
“Gli individui saranno accolti e ricevuti”. Ma quanta generosità! E vorrei anche vedere che qualcuno si permettesse di non accoglierli e non riceverli. Per fortuna non ha aggiunto “con compassione e delicatezza” (Catechismo, 2357). Non si rende conto il papa colto e intelligente, della discriminazione? Farebbe bene invece, il papa, a rivedere i pessimi paragrafi del Catechismo sulla morale sessuale, e segnatamente i paragrafi riguardanti le persone omosessuali, dove le relazioni omosessuali sono definite gravi depravazioni, intrinsecamente disordinate, contrarie alla legge naturale, e via di seguito. E l’innocente masturbazione? È definita “atto intrinsecamente e gravemente disordinato” (2352). Paragrafo, gentilissimo Leone XIV, che non va rivisto, va cancellato. E lei, solo per questo potrebbe passare alla storia come il papa che eliminò dal Catechismo il peccato dell’autoerotismo.
Renato Pierri











