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Garlasco. File hard. E se invece ne volevano girare uno nuovo?

Garlasco, nelle suggestioni popolari assurge a capitale della criminalita’ nazionale ed internazionale. A questo siamo arrivati dopo anni ed anni di fantasie piu’ o meno verosimili. Interessi e traffici di milioni, intarlazzi, interessi e bianca neve, hanno rappresentato e rappresentano i tentativi piu’ bizzarri di una rete di interessi illeciti che alla fin fine hanno trovato proprio in una ragazza perbene di ventisei anni il capro espiatorio definitivo lasciandoci la vita. Una esagerazione evidentemente alnetto di reati commessi dai singoli.

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Facciamo subito una premessa per comodita’ narrativa ed attinenza alle attuali prove che sono alla disposizione dell’opinione pubblica: quel 13 agosto 2007 nessuno dei soggetti oramai assuti alle cronache delle indagini erano presenti in casa quando Chiara peri’ sotto i colpi violentissimi dell’assassino. E’ giusto che noi che scriviamo scagioniamo tutti gli attori della storia Alberto Stasi compreso, non essendoci, allo stato, alcuna prova o presunta tale che possa indicare ne’ il movente ne’ l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi.

Noi spettatori, siamo tutti interessati alle indagini tradizionali della procura che sta fissando le sue ultime attenzioni sul computer di Chiara per visionare cartelle porno piu’ o meno scabrose stanti le affermazioni di chi l’avrebbe visionate chi sa poi quando ed in quale consesso. In questo computer, nel segreto di files protetti da password, nei filmati in esso contenuti, si celerebbe la pista che condurrebbe a scoprire cosa sia successo quel giorno in casa Poggi e chi fosse stato spettatore, chi esecutore, oppure correo nello stroncare la vita di Chiara nella maniera piu’cruenta possibile.

Ma, per chi stenta a credere che questo computer chiarisca e confessi gli arcani, una ipotesi per nulla peregrina potrebbe ventilare invece una ipotesi verosimile e cioe’ per esempio la volonta’ di girare invece un film nuovo quel giorno. Un film impossibile.

Il signor Bonaventura del grandissimo Corriere dei Piccoli mostrava il cartello “un milione”. Oggi quel pesonaggio dei fumetti potrebbe arrivare ad offrire “un miliardo” a chi azzeccasse il movente, la dinamica e l’autore dell’omicidio di Garlasco.

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