Advertisement

Finanziamenti UE per la sicurezza nucleare nei paesi non-UE: sono utili?

  • Pubblicazione mercoledì 4 marzo alle ore 17:00 (ora dell’Europa centrale)
  • Interviste e dichiarazioni possibili su richiesta

Mercoledì 4 marzo 2026 la Corte dei conti europea pubblicherà una relazione speciale sulla cooperazione internazionale in materia di sicurezza nucleare. Nella relazione sono stati esaminati: la concezione del quadro dell’UE; l’assegnazione ed il monitoraggio del sostegno finanziario dell’UE; i risultati conseguiti dalle misure finanziate dall’UE volte a migliorare la sicurezza nucleare in Ucraina, Iran, Armenia, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.

Informazioni sul contesto

L’incidente di Černobyl” del 1986 e il disfacimento dell’Unione Sovietica nel 1991 hanno sollevato gravi preoccupazioni circa la sicurezza degli impianti nucleari gestiti nei nuovi Stati indipendenti. Sviluppi più recenti, come l’incidente di Fukushima nel 2011 e la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina iniziata nel 2022, hanno evidenziato nuovi rischi. Ciononostante, la domanda di energia continua ad aumentare in tutto il mondo e le tecnologie nucleari forniscono una quota crescente delle forniture. L’estesa distribuzione di tali tecnologie, e i potenti effetti delle radiazioni in caso di malfunzionamenti delle stesse, rendono la sicurezza un requisito fondamentale.

Advertisement

 

Storicamente, l’UE è stata un’attiva promotrice della cooperazione internazionale in materia di sicurezza nucleare. Le sovvenzioni a titolo dello strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare e i prestiti Euratom hanno sostenuto un’ampia gamma di attività: dall’istruzione e dalla formazione fino alla fornitura di competenze nonché di attrezzature e infrastrutture connesse alla sicurezza nucleare, nonché all’esecuzione di opere di bonifica. In ciascuno dei bilanci a lungo termine dell’UE per il 2014-2020 e il 2021-2027 sono state assegnate a queste forme di cooperazione sovvenzioni per un valore di circa 300 milioni di euro, in aggiunta a un prestito di 300 milioni di euro erogato all’Ucraina tra il 2017 e il 2021.

 

All’attenzione della stampa

  • La relazione e il comunicato stampa saranno pubblicati sul sito della Corte (eca.europa.eu) mercoledì 4 marzo alle ore 17:00 (ora dell’Europa centrale).
  • Il Membro della Corte responsabile per questa relazione è Marek Opioła.
  • È possibile organizzare interviste, nei limiti delle fasce orarie disponibili.
  • Per dichiarazioni e domande dei media, si prega di contattare l’Ufficio stampa della Corte: press@eca.europa.eu

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteI Mother tornano con il nuovo singolo “Star Rover”
Articolo successivo“La Venere dei terremoti” al Serra un classico contemporaneo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui