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Italia dei Diritti De Pierro denuncia degrado ambientale nei pressi del lago Albano
Nel comune di Castel Gandolfo il degrado ambientale non passa soltanto dal calo delle acque del lago ma anche dai rifiuti che vengono abbandonati in un territorio che dovrebbe essere salvaguardato in quanto Parco Regionale e che invece viene spesso abbandonato a se stesso
Roma 28 febbraio 2026: Il movimento politico Italia dei Diritti De Pierro presieduto dal suo fondatore il giornalista Antonello De Pierro continua nella sua opera di monitoraggio sul territorio nazionale alla ricerca di storture amministrative che creano disagi e inquinamento ambientale su tutto il territorio nazionale. E’ Corrado Fella in veste di consigliere ombra a segnalare una situazione di degrado ambientale che  coinvolge il territorio di Castel Gandolfo:” Scendendo verso il lago Albano nel comune di Castel Gandolfo, non possiamo fare a meno di notare i rifiuti che giacciono sul terreno, abbandonati da persone incivili, ma che i preposti alla pulizia del territorio sembra si guardino bene da raccogliere per ripulire e ridare dignità e decoro all’ambiente. Tra l’altro – prosegue l’esponente IdD che all’interno del movimento riveste anche la carica di segretario provinciale per Salerno – ci troviamo vicini alla residenza estiva del Papa, quindi è una zona frequentata anche da numerosi turisti che, venendo in visita del Santo Padre, magari ne approfittano per scoprire le bellezze del territorio rimanendo delusi da come questo viene trascurato. L’invito è rivolto alle autorità cittadine e alla azienda che ha in appalto i lavori per la raccolta dei rifiuti, affinché diano una bella ripulita dai rifiuti abbandonati, e rendano l’ambiente che circonda le rive del lago Albano – conclude Fella – sano e vivibile”. Carlo Spinelli segretario provinciale romano IdD e responsabile per la Politica Interna commenta:” La situazione nella quale versa il lago Albano diventa ogni anno sempre più complicata, sia per il continuo calare delle acque che sta creando un danno ambientale che va verso l’irreversibilità, sia per come il territorio circostante viene mantenuto. La segnalazione di Corrado Fella, in trasferta come consigliere ombra ai Castelli Romani, non fa altro che confermare quanto già sappiamo sulla situazione dei due laghi che occupano due dei crateri del vecchio vulcano laziale. L’amministrazione comunale di Castel Gandolfo -conclude Spinelli – dovrebbe aprire gli occhi di fronte a tale scempio della natura e intervenire sia per curare l’ambiente facendo in modo che questo venga tenuto pulito, sia per prevenire che eventuali altre situazioni di degrado ambientale si vengano a creare”.

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