Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani segue con attenzione la vicenda amministrativa relativa alla richiesta di accesso agli atti presentata dal cittadino e attivista per i diritti delle persone con disabilità Christian Durso al Comune di Agropoli, avente ad oggetto la documentazione concernente gli accessi alla spiaggia libera nel tratto compreso tra la Scogliera della Torre e la foce del fiume Solofrone.
La richiesta, inoltrata in data 9 gennaio 2026, si colloca nell’ambito dell’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, quale strumento di garanzia della trasparenza dell’azione amministrativa, nonché di tutela della partecipazione dei cittadini ai procedimenti che incidono sull’interesse pubblico.
Sulla vicenda è intervenuto il Difensore Civico della Regione Campania che, con provvedimento relativo al ricorso n. 62/2026, ha accolto l’istanza del cittadino, ritenendo illegittimo il diniego opposto dall’amministrazione comunale e invitando il Comune di Agropoli a consentire l’ostensione della documentazione richiesta entro il termine di trenta giorni, ai sensi degli artt. 24 e 25 della citata legge n. 241/1990. Il provvedimento richiama altresì la possibilità, in caso di ulteriore inerzia o reiterazione del diniego, di adire l’autorità giurisdizionale amministrativa competente, ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo.
In tale contesto si inserisce anche l’iniziativa del cittadino Massimo La Porta che, in data 5 marzo 2026, ha trasmesso una comunicazione PEC al Responsabile dell’Area 1 – Supporto Organi Istituzionali e Affari Generali del Comune di Agropoli, dott. Giuseppe Capozzolo, al fine di sollecitare una verifica sullo stato del procedimento e un tempestivo riscontro da parte degli uffici competenti alla richiesta di accesso agli atti presentata dal sig. Durso.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene opportuno sottolineare come il diritto di accesso agli atti amministrativi rappresenti un presidio essenziale dello Stato di diritto e un fondamentale strumento di controllo diffuso sull’operato della pubblica amministrazione, in attuazione dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento di cui all’art. 97 della Costituzione.
La questione assume, inoltre, un ulteriore rilievo sotto il profilo della tutela dei diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’accessibilità degli spazi pubblici e dei beni demaniali marittimi. L’effettiva fruibilità delle spiagge e delle aree costiere da parte di tutti i cittadini, senza discriminazioni, costituisce infatti un principio coerente con i valori sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e con la normativa nazionale in materia di inclusione e abbattimento delle barriere.
Alla luce di tali considerazioni, il CNDDU auspica che l’Amministrazione comunale di Agropoli voglia assicurare il pieno rispetto delle disposizioni normative in materia di accesso agli atti, garantendo un sollecito riscontro alla richiesta avanzata e favorendo un percorso amministrativo improntato ai principi di trasparenza, collaborazione istituzionale e tutela effettiva dei diritti dei cittadini.
Vicende come quella in esame dimostrano come l’esercizio consapevole dei diritti civici, unitamente alla vigilanza delle istituzioni di garanzia, rappresenti un elemento imprescindibile per il rafforzamento della cultura della legalità, della trasparenza e della piena inclusione sociale.
prof. Romano Pesavento
Presidente Nazionale CNDDU











