Trump e le crociate dell’America
Di Fabio Sortino
Trump vorrebbe far passare una guerra fatta, insieme ad Israele, per fini puramente economici e per il suo enorme narcisismo, in una guerra santa contro l’infedele musulmano. Sia chiaro la morte di Kameney e’ un’ottima notizia per il mondo. Ma non liberera’ sicuramente il popolo iraniano dalla dittatura teocratica, tanto e’ vero che e’ stato nominato il figlio, anche piu’ sanguinario. Ma Trump si sente un unto dal Signore investito dell’ingrato compito di salvare il mondo, in questo appoggiato dai fondamentalisti cristiani americani, evangelici in primo piano. Israele approfitta dell’appoggio degli Stati Uniti per tentare di sconfiggere il suo nemico storico, che da sempre ne minaccia la stessa sopravvivenza. L’Europa al solito si divide e soprattutto l’Italia che con Meloni assume posizioni pilatesche, si sottomette a Trump con l’eccezione della Spagna di Sanchez che ha affermato come del resto il papa Leone XIV che le guerre preventive portano disastri per l’umanita’. Intanto Cina e Russia appoggiano l’Iran in uno scenario da guerra mondiale. Assistiamo alla fine del diritto internazionale e della diplomazia a vantaggio di una hobbesiana legge del piu’forte. E’ la fine del predomino morale e umanitario dell’Occidente tant’e’ vero che oggi non esistono sostanziali differenze tra Putin e Trump e Nethanyau tutti accomunati da un leaderismo criminale. Mai si e’ visto tanto caos nel mondo da ottant’anni a questa parte.











